Russia, ricoverato attivista del gruppo Pussy Riot: invase il campo nel corso della finale del Mondiale

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Piotr Verzilov, marito di un'esponente del gruppo anti-Putin 'Pussy Riot', è ricoverato "in gravi condizioni" nel reparto Tossicologia di un ospedale di Mosca. Secondo la moglie "potrebbe essere stato avvelenato". Verzilov e tre Pussy Riot irruppero in campo travestiti da poliziotti durante la finale dei Mondiali per protestare contro le persecuzioni politiche in Russia

Piotr Verzilov, marito e attivista di un'esponente del gruppo anti-Putin 'Pussy Riot', è ricoverato "in gravi condizioni" nel reparto Tossicologia di un ospedale di Mosca: lo sostiene una delle ragazze della band, Veronika Nikulshina, citata dai media russi. Secondo la moglie, Nadia Tolokonnikova, "potrebbe essere stato avvelenato". Verzilov e tre Pussy Riot irruppero in campo travestiti da poliziotti durante la finale dei Mondiali per protestare contro le persecuzioni politiche in Russia.

Verzilov, che è anche il fondatore della testata online Zona.media, avrebbe perso in parte la vista e la capacità di parlare. Secondo Veronika Nikulshina, con cui convive, è stato ricoverato la sera dell'11 settembre all'ospedale Bakhrushini del distretto Sokolniki di Mosca. Alla madre, dicono i parenti e gli amici interpellati da Meduza, non è stato permesso né di vederlo né di avere informazioni sul suo stato di salute. Verzilov si sarebbe sentito male a casa, dopo un processo amministrativo a carico di Nikulshina. La donna fa sapere che all'arrivo dell'ambulanza Verzilov aveva assicurato di non aver fatto uso di stupefacenti.

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