Jorge de Frutos esordisce con la Spagna: tutta la città (di 92 abitanti) è in festa
la storiaNel video pubblicato da Marca erano circa una trentina nel bar di famiglia a Navares de Enmedio, praticamente un terzo di tutta la popolazione del paese più piccolo ad aver portato un giocatore in nazionale. Perché il calcio - come insegna la recente qualificazione europea del suo piccolo Rayo Vallecano - è fatto di piccoli miracoli
Erano tutti in festa. E per tutti intendiamo proprio tutti, anche perché per contarli non serve chissà quale indagine demografica. 92, neanche la tripla cifra, sono infatti gli abitanti di Navares de Enmedio, un puntino (letteralmente) sulla cartina della Spagna. È a un'ora circa da Madrid, nella provincia di Segovia, e qui tutti attendevano un solo, storico, momento: l'esordio con la nazionale spagnola del loro figlio prediletto, il più famoso dei novantadue: Jorge de Frutos.
92 minuti di applausi
Alla fine il momento preciso è arrivato al minuto numero 68 della goleada spagnola in terra turca: 6-0, tempo allora di cambi e di mandare in campo un non giovanissimo - de Frutos è un classe 1997 quindi ha 28 anni - al posto di Pedri. È lì che la storia cambia ed è lì che inizia la festa nel piccolo bar - logicamente anche l'unico - di Navares de Enmedio, gestito da papà Faustino.
Il miracolo della terza squadra di Madrid
'Marca' c'era e ha documentato la festa grande (si fa per dire) degli avventori di un locale tappezzato di maglie del Rayo Vallecano. Un piccolo miracolo, un po' come un piccolo miracolo è stato anche l'ultimo campionato della terza squadra di Madrid, ottava forza della scorsa Liga che ha strappato uno storico pass per la Conference League (sarà il secondo viaggio europeo della loro storia dopo una coppa Uefa del 2001 dove c'erano anche Julen Lopetegui e la super meteora della Roma Bartelt). Un traguardo, ovvio, arrivato anche e soprattutto grazie ai gol dell'ala de Frutos: sei l'anno scorso, top scorer stagionale. Papà Faustino l'aveva anticipato al quotidiano spagnolo: "Se mio figlio esordisce mi metto a piangere". Detto fatto. Le emozioni del calcio.
