Folarin Balogun, chi è l'attaccante degli Stati Uniti autore di una doppietta all'esordio
L'autore della doppietta nella gara d'esordio degli Stati Uniti ai Mondiali 2026 è un americano per caso: i suoi genitori si trovavano a New York nel luglio del 2001 e la sua nascita non era prevista proprio in quei giorni. Cresciuto in Inghilterra, avrebbe potuto scegliere di rappresentare Paesi ma alla fine ha deciso di indossare la maglia degli States anche grazie a una campagna social dei tifosi americani. Ecco storia e retroscena della vita di Folarin Balogun
STATI UNITI, POKER AL PARAGUAY CON "DOPPIO" BALOGUN
- Gli Stati Uniti non sbagliano all'esordio ai Mondiali 2026 e superano il Paraguay con un netto 4-1. Ad aprire le marcature è stato l'autogol del paraguaiano Bobadilla, ma il grande protagonista della serata è stato Folarin Balogun: l'attaccante del Monaco ha firmato una doppietta, andando a segno al 31' e poi nel recupero del primo tempo, permettendo alla squadra di Pochettino di affrontare la ripresa con maggiore tranquillità. E pensare che "Flo" Balogun è diventato americano quasi per caso...
BALOGUN, L'AMERICANO PER CASO
- Dicevamo che Balogun è americano "per caso". Quando nacque, nel luglio del 2001, i suoi genitori nigeriani si trovavano a New York, precisamente a Brooklyn. La sua nascita non era prevista in quel momento e fu proprio questa circostanza a garantirgli la cittadinanza statunitense. Nonostante abbia trascorso praticamente tutta la sua vita in Inghilterra, Balogun è sempre stato eleggibile per rappresentare la nazionale degli Stati Uniti.
IL PERCORSO NELLE "UNDER": QUASI TUTTO CON L'INGHILTERRA
- A livello giovanile, Balogun ha vestito soprattutto la maglia dell'Inghilterra, collezionando 28 presenze tra U17, U18, U20 e U21. Nel frattempo, però, ha disputato anche quattro partite con l'U18 degli Stati Uniti, mantenendo aperta la possibilità di rappresentare la nazionale a stelle e strisce. E non era l'unica opzione: grazie alle origini dei suoi genitori, avrebbe infatti potuto scegliere anche la Nigeria. Poi la decisione definitiva è arrivata anche grazie a una "campagna social".
- Per anni i tifosi statunitensi hanno fatto una vera e propria "campagna social" per convincere Balogun a scegliere la nazionale maggiore degli States. In che modo? Quando era ancora indeciso tra Inghilterra e Stati Uniti, i commenti dei suoi post sui social venivano riempiti di bandiere americane.
IL BIGLIETTO DA VISITA SMARRITO DI UNO SCOUT
- Quando aveva circa dieci anni giocava in una piccola squadra locale. Durante un torneo, un osservatore dell'Arsenal si avvicinò a suo padre e gli offrì la possibilità di sostenere un provino, lasciandogli il proprio numero di telefono su un biglietto da visita. Quel biglietto, però, andò smarrito. Fu lo stesso Balogun a raccontare che lo ritrovò per caso mentre stava pulendo gli scarpini dopo la finale del torneo. Da lì iniziòinizio la sua carriera da calciatore.
GLI INIZI ALL'ARSENAL
- Balogun inizia così a vestire la maglia dei Gunners. Se nelle formazioni giovanili mette in mostra tutto il suo talento, con la prima squadra non riesce a incidere, realizzando appena 2 gol in 10 presenze. Per questo motivo, nel gennaio 2022, l'Arsenal decide di mandarlo in prestito al Middlesbrough, in Championship, dove in sei mesi segna 3 gol in 21 presenze.
LA STAGIONE DELLA SVOLTA AL REIMS
- Rientrato all'Arsenal, i Gunners decidono di mandarlo nuovamente in prestito, questa volta in Francia, al Reims. Ed è proprio in Ligue 1 che Balogun svolta: con 22 gol e 3 assist in 39 presenze si impone come uno dei protagonisti del campionato, attirando su di sé l'attenzione di numerosi club europei.
DAL MONACO AL MONDIALE
- Nell'estate del 2023 si trasferisce al Monaco, che lo acquista a titolo definitivo dall'Arsenal per 30 milioni di euro. Con il club del Principato conferma le qualità mostrate in Francia, mettendo a segno 31 gol e 13 assist in 91 presenze. Il resto è storia recente: la convocazione della nazionale di Pochettino, il primo Mondiale della sua carriera e una doppietta da protagonista all'esordio contro il Paraguay. Una giornata che sicuramente non dimenticherà.