Iraq-Norvegia 1-4: doppio Haaland e poi la chiudono Ostigard e Thorstvedt
Vince 4-1 la Norvegia sull'Iraq e meno di mezz'ora è servita ad Haaland per trovare il gol. L’attaccante del City ha sfruttato l’assist dalla sinistra di Wolfe per realizzare l'1-0 vanificato poco dopo dal bel colpo di testa di Hussein. Prima dell'intervallo ancora Haaland però ha approfittato di un disimpegno troppo molle di Hassan per il nuovo vantaggio. Chiudono i conti nel finale Ostigaard di testa da angolo, e poi Thorstvedt con una deviazione, i primi gol che arrivano dalla serie A
- Partenza quasi soporifera a Boston per la prima di Iraq e Norvegia che tornano al Mondiale dopo rispettivamente 40 e 28 anni di assenza (per i norvegesi l'ultima partita era stata il 27 giugno 1998 contro l'Italia che vinse grazie a un gol di Vieri)
- Dopo il cooling break la partita si infiamma e la firma è quella di Haaland che sfrutta lo sviluppo dell'azione norvegese sulla sinistra e in spaccata va a realizzare il vantaggio su assist di Møller Wolfe, primo gol iridato della sua carriera
- Il pareggio iraqeno non si fa attendere e arriva dieci minuti dopo. A firmarlo Aymen Hussein, l'uomo che grazie al suo gol nello spareggio contro la Bolivia, aveva portato la sua Nazionale al Mondiale. Di testa sorprende tutti raccogliendo un bel cross, ancora dalla sinistra, da parte di Al-Ammari
- Haaland però è abituato a fare le cose in grande, soprattutto nei suoi esordi, e così, prima dell'intervallo ecco il gol, da rapace dell'area di rigore, sfruttando il malinteso fra Tahssan, troppo lento il suo passaggio, e il portiere Hassan, poco reattivo nel rilancio con i piedi. 42 minuti di gioco per Haaland ed è già fra i cannonieri del Mondiale
- Il Mondiale è anche una vetrina per il calciomercato. Fra gli osservati "speciali" del match sicuramente Alexander Sørloth, una delle freccie dell'attacco norvegese. L'attaccante dell'Atletico Madrid è uno degli obiettivi principali della Juventus di Spalletti e Carnevali. La sua Heat Map ci mostra una partita senza grossi sussulti, relegato nel ruolo di esterno destro dove non è riuscito ad incidere nei 72 minuti in cui è rimasto in campo
- A proposito di Italia e di serie A nell'Iraq ha fatto il suo esordio, dopo un'ora di gioco e con la maglia numero 21, Marko Farji. Norvegese di nascita ma naturalizzato iraqeno, da gennaio scorso gioca nel Venezia, neo promosso in serie A che lo ha pescato nello Strømsgodset
- A chiudere i conti ci ha pensato, con la sua specialità, il colpo di testa, Leo Østigård. Il difensore del Genoa segna così il primo gol di questo Mondiale che arriva dalla serie A raccogliendo l'assist di Ødegaard
- L'altro gol "italiano" del definitivo 1-4 e di Thorstvedt che trova ancora di testa una deviazione vincente con il tocco decisivo però proprio di Hussein, l'autore della rete dell'Iraq del momentaneo pareggio