Mondiali di calcio, accadde oggi: la punizione di Ronaldinho, colpo di genio o fortuna?
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... una punizione di Ronaldinho che fa discutere dal 2002: era un tiro in porta o voleva solo crossare? Finalmente ecco la verità
- 21 giugno 2002
- Mondiale Corea del Sud-Giappone 2002
- Inghilterra-Brasile 1-2 (quarti di finale)
23' Owen (I), 45' Rivaldo (B), 50' Ronaldinho (B)
La domanda sorse spontanea: “Ma l’ha fatto apposta?”. Se lo chiesero tutti solo perché si trattava di Ronaldinho, e con lui tutto era possibile: anche quella punizione che pareva un cross in mezzo dalla trequarti e invece si spense all’incrocio dei pali. Lo interrogarono in ogni modo, cercando di estorcergli una confessione, ma niente: Ronaldinho ha sempre rivendicato la paternità esclusiva di quel gol, nessun aiutino dalla Dea bendata. “Era un tiro”, ribadì. Motivando: “Cafu mi aveva fatto notare che Seaman era molto fuori dai pali. Mi è sembrato naturale provarci e non c'è stato nulla di fortunato”. In effetti il portiere dell’Inghilterra è il primo a convincersi che da quella zolla – a 35 metri dalla porta e tutto largo sulla destra – si possa solo tentare di crossare al centro. Persino la rincorsa di Dinho lo fa pensare. Poi però la palla spiove verso il palo lontano, la mischia in area si limita a osservare, Seaman si fa uccellare e il Brasile va in semifinale. Sdegnato David Beckham, uno che qualche punizione l'ha calciata: "È stato un colpo di fortuna, era un cross”. Rio Ferdinand vuole togliersi il dubbio e dopo la partita va a chiederlo direttamente a Ronaldinho, ricevendo come risposta spallucce e un sorriso (che lasciano il dubbio). Solo anni dopo il brasiliano cambierà leggermente la sua versione, con una mezza ammissione: “Volevo tirare in porta, ma forse non esattamente dove la palla è finita. Se devo essere del tutto onesto, stavo mirando all'altro lato”. Quindi… ha avuto fortuna? “No”, la replica secca di Dinho. “Il fatto che non sia andato esattamente come avevo previsto è secondario rispetto al fatto che ci stavo provando. E poi… un gol è un gol!”.
