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Mondiali di calcio, accadde oggi: Simunic ammonito tre volte prima di essere espulso

un gol al giorno

Vanni Spinella

La storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... quando Simunic fece "tripletta", ma di cartellini gialli: espulso al terzo cartellino e addirittura a partita ormai finita

UN GOL AL GIORNO: TUTTE LE PUNTATE - MONDIALI, LE NEWS LIVE

  • 22 giugno 2006
  • Mondiale Germania 2006
  • Croazia-Australia 2-2 (gruppo F)2' Srna (C), 38' rig. Moore (A), 56' Kovac (C), 79' Kewell (A).
    Note: espulsi Simic (C) per doppia ammonizione, Emerton (A) per doppia ammonizione, Simunic (C) per tripla ammonizione
simunic

A volte i gol passano in secondo piano. Prendete Croazia-Australia al Mondiale del 2006: finì 2-2 ma sfidiamo chiunque a ricordarsi i marcatori. Non furono loro (per la cronaca: Srna, Kovac, Moore e Kewell) i protagonisti di quel tabellino ugualmente passato alla storia. Spicca infatti, in modo ancor più evidente, la “tripletta” di Josip Simunic. Tripletta di cartellini gialli, un episodio unico al Mondiale, anche perché è risaputo che al secondo giallo scatti il rosso con relativa espulsione. E allora quante ammonizioni servono per essere espulsi? I fatti: Mondiale tedesco, ultima giornata del girone. L’Australia di Guus Hiddink (nel gruppo con il Brasile già qualificato e il Giappone) sogna gli ottavi. La Croazia anche, ma deve vincere. Risultato: nervosismo, falli, proteste, gialli. Tanti gialli. Simunic ne spende uno al 62’. E fin qui nulla di strano. Poi però, al 90’, arriva anche il secondo cartellino giallo, e a quel punto tutti, compreso Simunic, sanno cosa sta per accadere. Tutti tranne Graham Poll, fischietto con centinaia di gare internazionali alle spalle chiamato proprio per la sua esperienza ad arbitrare quella sfida. Eppure, che Poll sappia fare bene i conti (giallo+giallo=rosso) è evidente perché poco prima ha cacciato, sempre per somma di ammonizioni, Dario Simic e poi il terzino dell’Australia Brett Emerton. Motivo per cui Simunic, al secondo giallo, pare rassegnato. E invece, colpo di scena, Poll si “scorda” del rosso. Annota l’ammonizione sul suo taccuino e si prosegue. Ora: quando ricevi il secondo giallo e non vieni espulso hai davanti a te due possibilità. La prima è avvicinarti all’arbitro e fargli notare che c’è qualcosa che non va, entrando nella storia. La seconda è non dire assolutamente nulla, ed entrare nella storia comunque. Simunic opta per la seconda ma poi, forse il senso di colpa, forse una brutta giornataccia, forse il fatto di sentirsi ormai invincibile, immune al rosso, anziché approfittare della grazia ricevuta decide di rovinare tutto. A partita finita (Poll ha già fischiato tre volte) Simunic va a protestare con l’arbitro (per che cosa, poi…) e a quel punto Poll estrae nuovamente il giallo e, adesso sì, anche il rosso. Espulso alla terza ammonizione, e in modo così sciocco. Poll svelerà solo in seguito di essersi sbagliato perché, al secondo giallo, aveva segnato l'ammonizione al numero 3 nella colonna sbagliata del taccuino, quella dell'Australia, ingannato dall’accento di Simunic che in Australia è effettivamente nato e cresciuto. Bella scusa, anche credibile: ma non basterà per evitargli un Mondiale di sfottò sulle sue capacità aritmetiche.

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71678428 - ©Getty
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