user
12 marzo 2018

L'Italia che verrà, da Insigne a Chiesa: Di Biagio l'anticipa al Club

print-icon

Ospite al Club, il CT della Nazionale svela l'Italia che ha in mente: "Insigne e Verratti devono essere messi nelle condizioni di esprimersi al meglio. Bonucci può giocare a quattro e Romagnoli è cresciuto tanto. Chiesa è pronto, Barella si sta mettendo in mostra. Berardi? Voglio recuperarlo, mi aiuti. Balotelli? Non contano solo i gol, ma le prestazioni"

Due amichevoli contro Argentina e Inghilterra a fine marzo per ripartire dopo la delusione della mancata qualificazione al prossimo campionato Mondiale. Sulla panchina della Nazionale azzurra ci sarà Gigi Di Biagio, sarà lui a guidare l'Italia nei prossimi due impegni. Ospite nel Club, trasmissione di Sky Sport, l'attuale commissario tecnico azzurro ha svelato le sue idee sull'Italia che sarà: "Dico subito che non esistono amichevoli, non l'ho mai capita questa parola. Ci andiamo e mi vado a giocare tanto in queste due partite. Modulo? Non mi posso e non mi devo precludere nessun tipo di soluzione. Se ho attaccanti forti li devo utilizzare, se ho esterni forti invece userò un altro modulo. Voglio iniziare ad usare una difesa a quattro perchè è un mio pensiero ma so che le cose possono cambiare. Vorrei provarci però, per poi cambiare qualcosa più avant nel tempo. Il modulo di riferimento? Mi piace il 4-3-3 con gli esterni offensivi. Adesso però non vorrei che passasse il messaggio: 'giocherò col 4-3-3'. Devo trovare una soluzione, vedere cosa mi dà il campionato: con l'Under ho adottato diversi moduli":

"Bonucci può giocare a 4. Romagnoli è cresciuto tanto. Chiesa? Probabilmente lo convocherò"

"Blocco italiano nel Milan? Sì, direi di sì. Bravo Rino, sono contento: ha dimostrato per esempio che Bonucci può giocare a quattro, cosa che io ho sempre pensato, nonostante la leggenda che potesse farlo solo in una difesa a tre. Romagnoli? Fino a oggi non mi spiegavo perchè Alessio non riuscisse a fare quel salto di qualità e vi posso garantire che ancora non lo ha fatto, può giocare dieci volte meglio ma è cresciuto rispetto a qualche tempo fa: per me lui è un grandissimo giocatore", le parole di Di Biagio. Cha ha poi proseguito: "Qualcuno della mia Under21 è già andato in Nazionale maggiore con Ventura: parliamo di Pellegrini, di Chiesa che probabilmente verrà nella Nazionale A. Ci sono giocatori che si stanno mettendo in mostra: Barella lo sta facendo. Giocatori che si sono messi in mostra anche in passato? Mandragora tre anni fa nel giro di un anno e mezzo sarebbe potuto arrivare in Nazionale: è stato un anno fermo ed ora sto ricominciando a vedere il giocatore di qualche anno fa. Mandragora può fare il centrocampista basso, l'interno e anche il centrale di difesa, è intelligente e duttile e può giocare in diversi ruoli", ha aggiunto il Ct azzurro.

Di Biagio: "Bonucci può giocare a quattro, Chiesa pronto"

"Insigne e Verratti insieme? Sì, nei ruoli giusti"

Di Biagio che ha parlato poi così di Verratti e Insigne, due talenti che l'azzurro lo conoscono già bene: "Sono due ottimi giocatori e secondo me sono l'esempio classico di due calciatori che devono essere messi in condizioni particolari per esprimere il proprio calcio. Verratti può fare sia il centrale basso che l'interno, questo dipende da chi sono gli altri centrocampisti. Un attaccante del futuro? Ci devono bastare quelli che abbiamo e sono contento di quelli che abbiamo. Oggi ho l'obbligo di sfruttare al massimo quello che abbiamo".

Di Biagio: "Verratti e Insigne insieme? Sì nei ruoli giusti"

"Berardi talento puro, mi aiuti a recuperarlo. Balotelli? Non solo i gol, contano le prestazioni"

"Cosa è successo a Berardi? Lui doveva andare via 2-3 anni fa perchè, con tutto il rispetto per il Sassuolo, non aveva più senso che restasse lì visto quanto bene ha fatto. Si è voluto fermare, non si capisce per quale motivo e adesso ne sta pagando le conseguenze. Per me è uno dei talenti più grandi che abbiamo nel nostro calcio. Io voglio recuperarlo ma lui deve aiutarmi, altrimenti diventa un problema. Mi dispiace perchè a volte viene dipinto diversamente da ciò che è: si tratta di un ragazzo che mi ha sempre dato la massima disponibilità e non capisco perchè non riesca a fare questo passaggio", ha aggiunto Di Biagio. Il Ct della Nazionale parla poi così di Balotelli: "Mario? Basta con il discorso comportamentale, Mario o si porta o non si porta. Nelle ultime 10-15 partite l'abbiamo visto dal vivo e in televisione. Quando si valutano tutti i giocatori si prendono in considerazione i gol – perchè per gli attaccanti sono importanti - ma anche le prestazioni. Si vede a 360 gradi quello che un giocatore fa in campo".

Di Biagio: "Berardi? Devo recuperarlo ma mi deve aiutare"

"Conferma come ct? Sono realista e ambizioso"

"Io so quello che mi aspetta, compreso il poco tempo: è un problema di tutte le Nazionali. Ci sono pochi italiani come scelta ma non sono io a dirlo, è un dato di fatto. Cercherò di ottimizzare le esercitazioni. Se sono più selezionatore o allenatore? Bisogna essere entrambi, perchè bisogna conoscere per bene i giocatori, non solo nel momento in cui li convochi. Devi parlare con loro, con gli allenatori, con i preparatori. E poi però bisogna andare in campo. Noi oggi andiamo con una Nazionale che non è quella di 20 anni fa, quindi bisogna lavorare in una certa maniera". Due amichevoli alla guida della Nazionale, ma un futuro ancora incerto. Di Biagio parla così della possibilità di poter essere confermato alla guida dell'Italia: "Se posso restare ct? Durante la conferenza stampa di presentazione mi hanno chiesto quale fosse il mio obiettivo: normale che oggi l'obiettivo è quello di rilanciare la Nazionale e ricreare l'entusiasmo giusto. Nella mia vita sono sempre stato realista ed ambizioso e lo confermo. Non penso che in questo momento sia importante l'allenatore o il presidente della Federazione, è importante la squadra. Ridare un senso di appartenenza e rilanciare tutto il sistema. Noi oggi non siamo ai livelli di Germania, Spagna, Brasile: per me c'è qualità soprattutto nei ragazzi più giovani e bisogna farli giocare nei ruoli dove magari si sentono più a loro agio: Insigne, Bernardeschi, Verratti, Jorghino sono ragazzi che sanno giocare a calcio. Io devo essere in grado di sfruttare il lavoro dei club".

Di Biagio: "Il futuro? Non ci penso, devo solo fare bene"

NAZIONALE, TUTTI I VIDEO

LE ULTIME NOTIZIE DI SKYSPORT

I PIU' LETTI DI OGGI
I più letti di oggi