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05 giugno 2018

Italia, Balotelli: "18 anni da non italiano è stato ingiusto. Il mio futuro? Lo sa Salvini"

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L'attaccante della Nazionale ha parlato durante la presentazione del libro "Demoni" di Alessandro Alciato: "C'erano cose che non capivo da ragazzino, ora so. Il razzismo? C'è ignoranza e paura della diversità. Credo che concedere la cittadinanza soltanto dopo i 18 anni sia una cosa sbagliata"

LO SFOGO SOCIAL DI SUPERMARIO

Un tema che è ritornato prepotente anche nel calcio, in particolare dopo quello striscione a sfondo razzista esposto a San Gallo durante Italia-Francia e stigmatizzato da Mario Balotelli attraverso il suo profilo Instagram. E proprio SuperMario è intervenuto a Torino alla presentazione del libro di Alessandro Alciato "Demoni": "Brutto avere la cittadinanza solo a 18 anni, da giovane è stato difficile non essere riconosciuto come italiano - ha spiegato Balo - Sono nato e cresciuto in Italia e non sono mai stato in Africa purtroppo. Non sono un politico, ma penso che la legge debba essere cambiata. Mi sento di lanciare un appello per questo".

Balotelli: "Vivere 18 anni da non italiano è stato ingiusto"

"Nella mia vita ci sono stati tanti razzisti, anche ignoranza e paura del diverso - ha spiegato ancora-Quando ero più piccolo la vedevo in maniera differente, era molto difficile. C'erano cose che ancora non capivo e che ora so: piano piano si può cambiare, non è facile". Per quanto riguarda, invece, la convocazione in Nazionale arrivata con Roberto Mancini: "L'ho visto tre settimane fa - ha spiegato - L'ho avuto in passato, è un grande allenatore, per me è una persona speciale. Ma la convocazione non è stata solo l'effetto della maturazione, la convocazione è arrivata per meriti sportivi. Poi se uno è maturato lo si vede in campo".

Balotelli: "Mancini? Per me è una persona speciale"

Il botta e risposta con Salvini

"Dove andrò a giocare? All'avvocato Rigo (collaboratore di Raiola, ndr) ho detto che lo sa Salvini dove giocherò... - Balo scherza - Davvero non so dove andrò a giocare, se in Italia o all'estero. Torino mi piace, è una bella città. Come prenderebbero i tifosi del Nizza un mio passaggio al Marsiglia? Non lo so...". Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini che attraverso Twitter ha inviato questo messaggio: "Caro Mario, lo “ius soli” non è la priorità mia, né degli italiani. Buon lavoro, e divertiti, dietro al pallone".

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