Romano ha scelto l'Italia, la Svizzera può chiedere un risarcimento: il motivo
Il 20enne Alessandro Romano, dopo aver fatto tutta la trafila giovanile con la Svizzera, ha scelto di cambiare accettando la chiamata in Nazionale del ct Mancini. Una decisione che potrebbe costargli... caro. Secondo fonti svizzere infatti la federcalcio elvetica sarebbe intenzionata a farsi restituire parte di quanto investito su di lui attraverso il programma 'Footuro'. E non sarebbero pochi soldi...
LA STORIA
- Alessandro Romano è nato nel 2006 in Svizzera da genitori italiani (il padre ha giocato in Ticino vestendo le maglie di Locarno e Lugano), ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Winterthur, squadra della sua città.
- A 16 anni è entrato nelle giovanili della Roma
- Lo scorso gennaio Gasperini lo fece debuttare in Serie A e poi il prestito di 6 mesi in B allo Spezia (19 presenze e retrocessione in C)
IL PASSAGGIO AL CAGLIARI IN ESTATE
- In estate è stato ceduto dalla Roma al Cagliari in prestito con diritto di riscatto che diventerà obbligo al verificarsi di determinate condizioni (quasi certe)
- Un’operazione da 5 milioni più bonus per arrivare a circa 6.5 milioni di euro
IL PASSATO NELLE GIOVANILI SVIZZERE
Prima del recente cambio di passaporto calcistico (avallato dalla Fifa), Romano ha collezionato complessivamente 34 presenze ufficiali con le maglie giovanili della Svizzera, suddivise in questo percorso di crescita:
- Svizzera U16: 9 presenze
- Svizzera U17: 13 presenze e 3 gol
- Svizzera U18: 7 presenze e 1 gol
- Svizzera U19: 4 presenze e 1 gol
- Svizzera U20: 1 presenza
LA SCELTA
- Il centrocampista ventenne nelle scorse settimane ha scelto di rispondere alla convocazione di Roberto Mancini (dopo che in passato aveva detto no a una convocazione di Silvio Baldini per l’U21). Il primo contatto con la Figc era stato con Claudio Ranieri (oggi dt dell’Italia), che lo conosceva dai tempi della Roma.
- Mancini andò a vederlo il 22 agosto a Parma nella 1^ giornata di campionato (vinse il Cagliari con un suo gol decisivo).
IL TENTATIVO IN EXTREMIS DELLA SVIZZERA
- Il ct Yakin andò direttamente a Cagliari a fine agosto per provare a fargli cambiare idea, offrendogli il ruolo di erede di Xhaka. Ma Romano aveva già dato la sua parola alla Figc
IL PROGETTO ‘FOOTURO’
- Dietro la scelta del giocatore si nasconde però un braccio di ferro burocratico. Romano ha fatto parte per anni di questo programma d'élite dell'Associazione Svizzera di Football. Il piano mira a traghettare le promesse più brillanti verso la Nazionale maggiore rossocrociata.
UN INVESTIMENTO IMPORTANTE
- L'ASF ha deciso a suo tempo di puntare forte sulle doti calcistiche di Alessandro Romano. La federazione ha stanziato negli anni somme rilevanti per finanziare il suo percorso individuale. La tv svizzera Rsi stima una spesa indicativa complessiva compresa tra i 100.000 e i 150.000 franchi svizzeri.
L’IMPOTESI DI RIMBORSO
- Sempre secondo fonti svizzera, l'adesione al progetto Footuro avrebbe comportato la sottoscrizione di un vero e proprio accordo vincolante. Il contratto prevederebbe dunque la restituzione di almeno una parte dei soldi investiti dalla federazione elvetica. Il rimborso che scatta se l'ASF non trae beneficio dal giocatore con la propria Nazionale maggiore.
LA POSIZIONE DELLA FEDERCALCIO SVIZZERA
- Sul delicato caso del cambio di casacca è intervenuto direttamente il direttore delle squadre nazionali elvetiche, Pierluigi Tami: “Abbiamo perso giocatori e li perderemo sempre, ma penso che quando si firma un accordo si debba rispettarlo".
I PRECEDENTI
- La Federazione svizzera non è nuova a separazioni dolorose con talenti con doppio passaporto. Di recente anche i calciatori Albian Hajdari e Leon Avdullahu hanno lasciato la Svizzera per il Kosovo. Hajdari faceva parte di Footuro, spingendo i dirigenti a essere più rigidi sui rimborsi.
NO A POLEMICHE
- Romano ha voluto spegnere sul nascere ogni tipo di tensione legale e mediatica. Ha chiarito alla stampa estera che la sua decisione non è assolutamente contro la Svizzera. Si tratta solo di una scelta sportiva e personale legata alle proprie origini e ambizioni.
I ‘SECONDOS’, LA STORIA AL CONTRARIO DEI FRATELLI YAKIN
- In Svizzera i ‘secondos’ sono i figli di immigrati nati o cresciuti nel paese, ovvero la seconda generazione di stranieri.
- L’attuale ct della Svizzera Murat Yakin (e il fratello Hakan) negli anni ’90 sono stati protagonisti di una vicenda simile: contesi dalla Turchia (paese di nascita dei genitori) scelsero di rimanere fedeli alla Svizzera e tracciarono una strada per le generazioni successive. Senza il loro precedente, sarebbe stato complesso blindare talenti di 2^ generazione come Shaqiri, Xhaka o Embolo
