Gabbia: "Napoli? Ero triste. La Premier perchè..."

Premier League

L'attaccante italiano racconta in esclusiva il suo super impatto con la nuova maglia del Southampton: "Non mi immaginavo un avvio del genere, è cambiato tutto". Sull'addio al Napoli: "Mi sentivo giù perchè non ero coinvolto"

Da “panchinaro” a Gabbia-gol, tutto in poche settimane. Salutato il Napoli, al Southampton Manolo Gabbiadini ha ritrovato il sorriso e, soprattutto, è tornato a segnare con continuità. Già tempo di record in Premier League: mai nessuno era partito così bene (4 gol in 3 partite, 6 in 4 se si considera anche l'EFL Cup) all’esordio con la maglia dei Saints. "Non me l'aspettavo nemmeno io un avvio del genere (ride)", ha raccontato in esclusiva. “Ho cambiato totalmente calcio. Qui è tutto completamente diverso: città, compagni… Non credevo di iniziare così. Devo ringraziare tutti i miei compagni e l’allenatore, che sono straordinari, si sono messi tutti a disposizione. La differenza con l'Italia è che qui in campo è tutto un enjoy, come dicono loro, tutto un divertimento sia per noi che per i tifosi, che si vinca o si perda: l'importante è dare tutto, solo così puoi renderli felici”. Una trattativa lunga e complicata, quella che ha portato l’attaccante bergamasco in Inghilterra. Più di un motivo lo ha spinto a lasciare Napoli, dove Sarri non lo considerava ormai più: ”Non potevo continuare a fare quella vita e a stare sempre in panchina. Finivano le partite, tornavo a casa ed ero sempre triste perchè non mi sentivo partecipe, era una brutta sensazione. Quando sono andato via, mi sono detto che dovevo ricominciare da capo e far vedere a me stesso che ero ancora capace di giocare. Aspettando sei mesi sarebbe diventata davvero dura".  

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