FA Cup, una coppa salva-stagione. Per Conte o per Mourinho?

Premier League

Chelsea-Manchester United mette in palio il trofeo che potrebbe salvare la stagione sia a Conte sia a Mourinho. Entrambi l'hanno iniziata con una coppa sfumata ad agosto: ora la possibilità di riscattarsi. Ma solo per uno dei due

CLICCA QUI PER SEGUIRE LA FINALE DI FA CUP IN DIRETTA

Hanno fatto pace, Mourinho e Conte, ma non fatevi ingannare: di fronte al titulo che può salvare una stagione torneranno a essere i cari vecchi nemici di una volta. Chelsea-Manchester United, finale di FA Cup: ecco a cosa si aggrappano, al termine di un’annata al di sotto delle aspettative, i due allenatori più delusi d’Inghilterra. Conte, che solo un anno fa veniva incoronato re della Premier (era il 12 maggio 2017), ripartiva con l’obiettivo dichiarato di bissare il titolo, perché - parole sue, e inizio della polemica a distanza con José - "non faremo la fine del Chelsea di Mourinho", ovvero il Chelsea che dopo aver trionfato nel 2015 si squagliò nella stagione seguente, chiudendo decimo.

Due cammini simili

Non ha fatto quella fine, ma nemmeno una figura migliore: quinto in classifica, fuori dalla prossima Champions, competizione in cui quest’anno non è andato oltre gli ottavi. Le prime avvisaglie di una stagione-no già ad agosto, quando Conte si fa sfuggire il primo titolo, il Community Shield, ai rigori contro l’Arsenal di Wenger, che poi fermerà la corsa dei Blues anche in semifinale di League Cup. Svaniti uno a uno tutti i possibili obiettivi, ecco perché l’ultimo rimasto, la FA Cup, rappresenta il salva-stagione di Conte, forse (probabilmente?) anche il miglior modo per salutare il club.

Una cavalcata finora priva di grandi imprese, se si pensa che dopo lo spavento iniziale (Norwich superato soltanto al replay, e ai rigori) i Blues di Conte hanno incontrato ed eliminato Newcastle, Hull City, Leicester e Southampton, vale a dire solo squadre dal nono posto in giù della Premier. Appena due i gol subiti nella competizione, a fronte dei 12 segnati in 5 turni, ma è abbastanza chiaro che lo United rappresenti il primo vero ostacolo in questo cammino. Dalla sua, invece, Mourinho vanta una semifinale vinta ai danni del Tottenham, dopo aver passeggiato contro Derby County, Yeovil Town, Huddersfield e Brighton. Un gol incassato (contro gli Spurs), 12 fatti: con Conte è pareggio anche da questo punto di vista.

Mou senza tituli?

Per un Conte che "deve" vincere, però, c'è un Mourinho che ha lo stesso problema: anche lui ha tremendamente bisogno di quella coppa per non chiudere il bilancio senza tituli: se un anno fa lo Special One fu abile e furbo a far passare le vittorie di Europa League, Community Shield e League Cup come un “mini-triplete”, sviando l’attenzione dal fallimento in campionato, adesso non gli resta che la FA Cup dopo il secondo posto alle spalle di Guardiola (che brucia…) e le figuracce in Champions (abbandonata malamente agli ottavi contro il Siviglia) e Coppa di Lega (fuori contro il Bristol). Senza dimenticare che anche lo United, in estate, aveva avuto la sua chance per mettere in bacheca un trofeo: l’8 agosto (due giorni dopo che Conte aveva perso il Community Shield), il Real Madrid vince 2-1 e Mou dice addio alla Supercoppa europea, titolo che ancora gli manca. Un “caso strano”, per il portoghese, vero professionista delle finali: dal 2003 a oggi ne ha giocate 14 vincendone 12.

Uno resta a zero

La parola “finale”, invece, risveglia brutti ricordi in Conte, che già nella passata stagione aveva raggiunto quella di FA Cup, perdendola contro Wenger (e chi, sennò?), mentre l’anno prima ancora era stato il Manchester United ad agguantare la coppa, ma con van Gaal, e non ancora Mourinho, in panchina. Il portoghese, in realtà, quella coppa l’ha già sollevata in carriera: era il 2007, allenava il Chelsea, battè il Manchester United. Ennesimo intreccio tra le vite di due allenatori che hanno scoperto di avere in comune anche la paura di chiudere una stagione con… zeru tituli.