Premier League, Leicester sogna in grande a -8 dal Liverpool

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Filippo Benincampi

Il Leicester ha sconfitto 2-0 il Watford nel turno infrasettimanale di Premier League, confermandosi al secondo posto in classifica a -8 dal Liverpool. Dopo il titolo conquistato nel 2016 i tifosi sognano ancora una grande impresa

È piuttosto evidente che ci sia qualcosa di fiabesco in ogni cammino del Leicester. Il titolo vinto dai Ranieri boys nel 2016 è una rivisitazione di Cenerentola in chiave post moderna per il sentimento comune che ha suscitato in ogni angolo del mondo.

Tre anni e qualche mese dopo, il Leicester è ancora lì. Alle porte del Paradiso, un gradino sotto il Liverpool. Con una squadra paradossalmente più forte di quella campione nel 2016. Vardy e Schmeichel legano lo spazio temporale, portano addosso le cicatrici del compianto Vichai Srivaddhanaprabha, il presidente, ma prima di tutto l’amico che gli ha dato una chance, una voce nel mondo. Oggi aprono una strada. Al genio di Maddison, al talento di Tielemans, all’ingegno di Ayoze Perez. Giovani, forti, affamati. Perfetti per garantire il principio continuità. Se il Leicester del 2016 era una congregazione di gente in cerca di riscatto, sempre al bivio tra il volere e il potere, quello di oggi è il contesto in cui esaltarsi, esprimersi liberamente. È la tavola da disegno dove chiunque può improvvisare. Rodgers sa che un allenatore deve essere prima di tutto un fine psicologo. Deve lasciar scorrere l’energia che fluisce. Deve creare un nesso. Sintonizzare le frequenze della squadra con quelle della città. È la via da seguire nei momenti difficili. E quando ci riesce tutto è possibile. Domenica Iheanacho entra e segna il gol decisivo contro l’Everton  all’ultimo respiro. Vardy e Maddison piegano un Watford disposto a tutto nel turno infrasettimanale.

Leicester è una città che respira, si apre. Una città che non ha paura di mostrare il cuore che batte. La squadra lo sente. Si fonde con il suo popolo. Trova il coraggio di cavalcare un’onda emotiva. Molti si rifiuterebbero preferendo una comfort zone sicuramente più rilassante. Leicester no. Leicester osa. Ecco perché 8 punti dai campioni d’Europa, da questa prospettiva, non sono poi così tanti. 

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