Guardiola rivela: "Sognavo di giocare alla Juventus con Zidane"

Premier League

L'allenatore del Manchester City racconta un piccolo rimpianto di gioventù: "Quando ho lasciato il Barcellona mi sarebbe piaciuto giocare con lui, ma non c'è stata occasione. E oggi come allenatore apprezzo la sua capacità di gestire la pressione: io non ce l'ho"

Non è un momento facilissimo per Pep Guardiola. Certo, nell'ultimo turno di Premier il suo Manchester City ha vinto sul campo dell'Arsenal e lo ha fatto con un netto 3-0. In Champions è arrivata una qualificazione agli ottavi senza patemi ma la distanza dal Liverpool capolista in Inghilterra è di 14 punti. Troppi, impensabile recuperarli se Klopp dovesse andare avanti così. Meglio concentrarsi, forse, sull'Europa, dove i Citizens sono chiamati ad arrivare fino in fondo. Fino ad Istanbul, vincendo la finale possibilmente. Il cammino sarà lungo e travagliato, perché già fra febbraio e marzo ci sarà da affrontare il Real Madrid di Zidane: "Ovviamente sarà un piacere giocare contro di lui perché è uno dei migliori", ha spiegato in conferenza stampa lo stesso Guardiola, che sabato se la vedrà con il Leicester secondo in classifica. Poi spazio anche ad un curioso retroscena: "Quando ero un giocatore sognavo di giocare con lui ma non è successo. Quando ho lasciato il Barcellona uno dei miei sogni era giocare nella Juve perché c’era lui, ma non c’è stata l’occasione". L'Italia arriverà, ma nel Brescia di Baggio e Mazzone, proprio nell'estate 2001, quando Zidane lasciava i bianconeri per trasferirsi al Real.

"Ammiro la calma di Zidane"

E anche da allenatore, Guardiola continua a elogiare il mancato compagno di squadra. "Non ho parlato molte volte con lui", ha continuato. "Credo 3 o 4 in tutto. Ma sono sicuro che sia una persona e un allenatore fantastico, in grado di reggere la pressione che c’è nei top club come il Real o il Barça, come sta facendo anche Valverde". Poi l'ammissione finale: "Io non ho questa calma, questa capacità. Lo ammiro ed è bello che nel mondo del calcio ci sia una persona come lui. Sarà un piacere rivederlo".

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