Leicester è un posto speciale. Anzi, dal 2016 è proprio un altro posto

Premier League

Gianluigi Bagnulo

Siamo stati a Leicester, a tre anni e mezzo dall’impresa di Ranieri che ha cambiato completamente volto alla città. Sotto il cielo grigio ora le mura colorano i ricordi, mentre il Leicester City, secondo in classifica e pronto allo scontro diretto contro il Liverpool primo, è tornato a stupire. Ma con una squadra molto diversa da quella. Lo speciale in onda martedì 24 dicembre su Sky Sport 24 e Sky Sport Football

LEICESTER-LIVERPOOL LIVE

C’è un prima e dopo Claudio Ranieri, un prima e dopo la stagione 2015-2016 in cui quella banda apparentemente senza speranze di giocatori dalle carriere più svariate vinse la Premier League, sbeffeggiando pure quella quotazione iniziale dei bookmakers che li davano 5000/1. Una sterlina investita, 5000 incassate.  

 

Leicester ha cambiato faccia, quella faccia che tre anni e mezzo fa spalancava gli occhi davanti all’impresa, li bagnava di incredulità. Siamo tornati lì per raccogliere l’eredità di quella stagione, dipinta sulle mura della città come nelle parole del sindaco. Abbiamo intervistato Kasper Schmeichel che in quella squadra c’era e in questa pure. In questa che sta provando a scrivere la sua storia, inevitabilmente riaccendendo i riflettori sul passato. Oggi il Leicester di Brendan Rodgers è secondo in classifica, davanti al Manchester City di Guardiola contro cui ha appena perso. Si giocherà nel Boxing Day in casa contro il Liverpool la possibilità di riaprire il campionato, di crederci. Rispetto agli anni di Ranieri è una squadra rivoluzionata, che si è ingigantita anche grazie a quel miracolo, spendendo più di 200 milioni negli ultimi due anni sul mercato. Non è più la squadra degli Huth e degli Andy King, purtroppo neanche più quella dei Mahrez e dei Kantè, ma è la squadra dei Tielemans e dei Maddison, dei Soyuncu e dei Chillwell. Ancora quella di Vardy, i gol li fa sempre lui. Nell’anno del titolo con Ranieri arrivo a undici partite consecutive a segno, quest’anno si è fermato "appena" ad otto. Lui, Morgan, Schmeichel, Fuchs e Albrighton sono il filo che unisce il nuovo Leicester al vecchio. In mezzo tra le due squadre che fanno sognare questa città di meno di 350.000 abitanti, l’incubo della morte del presidente Khun Vichai, il tremendo schianto in elicottero dell’ottobre scorso, lasciando il King Power Stadium, costato la vita al proprietario delle Foxes e ad altre quattro persone che erano con lui. Il Leicester da quel momento gioca soprattutto nel suo ricordo.

 

Tutto questo è all’interno di “Leicester City of Dreams”, il racconto di una città che non sarà mai più come prima. La città dove l’impossibile non abiterà mai.

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