Tottenham e l'allenamento al parco, Mourinho si scusa: "Comportamento non corretto"

Premier League

L'allenatore portoghese chiude il caso relativo alla sessione di allenamento di alcuni giocatori del Tottenham in un parco di Londra: "Il mio comportamento non è stato in linea con il protocollo del governo. È fondamentale seguire le linee guida che ci sono state indicate"

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"Ammetto che il mio comportamento non è stato in linea con il protocollo del governo, dobbiamo avere contatti solo con le persone che abitano a casa con noi. È fondamentale che tutti noi facciamo la nostra parte e seguiamo i consigli del governo al fine di sostenere gli eroi del servizio sanitario nazionale contribuendo così a salvare vite umane". José Mourinho fa un passo indietro, ammette lo sbaglio e chiede scusa in merito alla vicenda riguardante l’allenamento avvenuto in un parco di Londra.

Ricostruzione e retroscena

L’allenatore portoghese lo scorso martedì aveva "convocato" Tanguy Ndombelé per del lavoro individuale ad Hadley Common, lo stesso parco dove successivamente sono arrivati anche altri giocatori degli Spurs residenti nel nord di Londra (Aurier, Sanchez e Sessegnon). Mourinho è andato di persona, più per una strategia piscologica che non per effettiva necessita: era un modo per far sentire Ndombele importante dedicandogli un po’ di tempo faccia a faccia e non col consueto lavoro virtuale, sempre mantenendo fra se e Ndombele la distanza minima di due metri indicata dalle disposizioni governative inglesi.