Liverpool-Wolverhampton, tornano i tifosi: You'll never walk alone da brividi. VIDEO

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Non ci poteva essere rappresentazione migliore se non quella dei 2000 tifosi del Liverpool che hanno assistito al match contro il Wolverhampton e hanno intonato 'You'll never walk alone' per festeggiare la riapertura, seppur parziale, per diversi stadi di Premier League in questo weekend. Un provvedimento preso dal Premier inglese Johnson che ha suddiviso il Paese in tre grandi zone: a seconda del rischio di contagio sono ammessi fino a 4000 spettatori

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Era già toccato a Championship, League One e League Two poter riabbracciare, seppur in maniera parziale, i tifosi allo stadio. Da questo weekend anche in Premier League e non ci poteva essere rappresentazione migliore se non quella della Kop del Liverpool, impegnato nella sfida contro il Wolverhampton, per mostrare la gioia di poter assistere di nuovo a una partita di calcio. Da Anfield si è levato il consueto inno dei Reds (You'll never walk alone) intonato dai 2000 tifosi ammessi ad assitere al match. Un coro, come di consueto, da brividi e non solo per il noto trasporto trasmesso dai supporters del Liverpool, ma soprattutto per una testimonianza di pseudo-normalità a cui sta cercando di tornare il calcio inglese.

Inghilterra stadi aperti

Infatti, il Covid Winter Plan presentato qualche giorno fa dal Premier inglese Boris Johnson, aveva previsto anche il ritorno dei tifosi allo stadio. Un ritorno parziale, gestito attraverso la suddivisione del Paese in tre grandi zone di rischio. Per il livello uno (basso rischio di contagio, al momento nessuna piazza di Premier), l'apertura ammessa per quattromila tifosi; per il livello due l'accesso è stato consentito a duemila spettatori; nessun accesso previsto per le zone classificate a livello 3 (alto rischio di contagio). Dunque, sulla base di questa suddivisione, l'Inghilterra ha permesso un graduale ritorno dei tifosi allo stadio pur riservandosi la possibilità di rivedere la succitata classificazione ogni due settimane in base all'evoluzione dell'epidemia. Questo tipo di provvedimento resterà in vigore fino a marzo, soggetto a modifiche in caso di sviluppi favorevoli. Un tentativo, da parte dell'Inghilterra, di tornare a una forma di normalità anche nel calcio.