Moratti: "Suning mi ha chiesto di tornare"

Serie A
Moratti prova a rassicurare i tifosi dell'Inter (foto Getty)
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L'ex presidente dell'Inter torna a parlare della possibilità di riprendere in mano la gestione del club, su proposta della proprietà cinese: "Onorato, ma non so cosa rispondere". Su De Boer: "E' bravo, dobbiamo credere in lui"

"Il Suning mi ha chiesto di tornare ad essere il presidente dell'Inter. Esserlo è un onore ma non so cosa risponderei". Così Moratti torna a parlare della possibilità di riprendere in mano la gestione del club nerazzurro. "C'è nostalgia - ammette Moratti - nel sentimento della gente, dei tifosi. Erick Thohir ha provato a fare acquisti pur con difficoltà per via delle complicazioni nel gestire un giocattolo più grande del previsto. Coi cinesi mi sento al sicuro, il loro desiderio di far bene è forte".

Credere in De Boer - "Simeone all'Inter? Bisogna credere in quello che c'è in questo momento. Simeone è un grande allenatore e un grande interista ma io non sminuirei questo periodo di De Boer come è stato fatto con Mancini, quando si parlava sempre di Simeone".

Simeone può aspettare - Moratti consiglia di non destabilizzare l'ambiente nerazzurro come è accaduto solo qualche mese fa con Mancini: "Vedremo come andrà De Boer, se andrà bene rimarrà lui. Per Simeone c'è tempo, è ancora giovane". Anche perché l'ex presidente è convinto delle qualità del tecnico olandese: "E' un bravo allenatore validissimo per la squadra, ha un buon carattere e credo possa ottenere buoni risultati. Il Suning ha dimostrato pazienza? Non potevano cacciarlo dopo una partita, mica sono tutti come me...".