Como-Milan, Fabregas: "Allegri ha dimostrato tutto, in panchina Serie D contro Champions"
como-milanLe parole dell'allenatore del Como alla vigilia del match con il Milan: "In panchina è la Champions League contro la Serie D. Allegri ha dimostrato tutto da allenatore, io non ho fatto niente. Non c'è paragone. Il Milan ha giocatori impressionanti, noi dovremo essere il Como più forte. Diao non è ancora pronto, Morata sta meglio"
"In panchina è la Champions League contro la Serie D". Parla così Cesc Fabregas alla vigilia di Como-Milan, recupero della 16^ giornata di Serie A. Il riferimento è al confronto con Max Allegri, per cui ha speso grandi parole di elogio: "Allegri ha dimostrato tutto da allenatore, io non ho fatto niente - ha detto l'allenatore spagnolo - Non c'è paragone. Noi dobbiamo fare una bella prestazione, avere continuità del nostro gioco e continuare a crescere. È molto importante per noi. Il Milan ha giocatori impressionanti come Rabiot, Modric, Fofana e Pulisic, la lista è lunga. Noi dovremo essere il Como più forte se vogliamo vincere". Fabregas ha poi analizzato il momento di forma dei rossoneri, reduci da due pareggi consecutivi: "Il Milan con Allegri e questi giocatori possono fare bene. Dipenderà da loro: quanto più vincono avranno opzioni per lo scudetto. Sulla difficoltà o meno io non credo tanto in questo. Continuano a essere forti nonostante i due pareggi. È una partita incredibilmente importante: io non credo in squadra piccola o grande, tutti abbiamo la motivazione di fare bene".
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"Sarà una partita molto importante per noi"
Fabregas ha poi fatto il punto sull'infermeria: "Diao non è pronto, ha iniziato a correre e fa palestra. Morata sta meglio, Goldaniga è già uscito in campo, ad Addai manca un po'. Per le prossime partite siamo chi siamo: pochi e tutti dentro". E su possibili novità nella formazione titolare aggiunge: "Ci sono opportunità e giocatori che possono cambiare, non è deciso niente. La squadra deve capire il messaggio che domani la partita è molto importante per noi. Chi gioca 10, 20 o 90 minuti deve sempre fare la differenza".
"Essere un campione non vuol dire vincere sempre"
L'allenatore spagnolo, infine, ha parlato dell'atteggiamento che vuole dalla sua squadra: "Tutte le grandi squadre non mollano, hanno sempre orgoglio, la mentalità del campione. È questo che provo a trasmettere di più nei ragazzi, fino alla fine. Lo dico sempre, anche prima del Bologna. La spinta, il coraggio, la personalità di un campione. Essere un campione non vuol dire vincere sempre. Chi si rialza più velocemente e riprova, arriva a quello che vuole fare. Noi abbiamo una squadra giovane, ma stanno iniziando a conoscersi".
