Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
11 ottobre 2016

Spalletti: "L'assenza di Milik non è un vantaggio"

print-icon
01_

Arkadiusz Milik, costretto a uno stop per la rottura del legamento crociato (foto Getty)

L'allenatore della Roma interviene prima dell'incontro tra arbitri, capitani e dirigenti a Milano: "Faccio il più sincero in bocca al lupo ad Arkadiusz, ma il suo infortunio non renderà più facile il match contro il Napoli"

Luciano Spalletti fa i suoi auguri a Milik, ma è convinto che l'infortunio dell'attaccante del Napoli non renderà più semplice per la Roma il match di sabato al San Paolo. "Quando mi manca un calciatore non vado mai a piangere, quindi non mi sento più forte ora", commenta l'allenatore giallorosso prima dell'incontro fra arbitri, capitani e dirigenti a Milano. E aggiunge: "Bisogna fare i complimenti al Napoli che in questi anni ha sempre trovato attaccanti come Cavani, Lavezzi e Higuain. Gabbiadini ha fatto vedere di stare bene dentro il gioco del Napoli, sa benissimo, forse anzi più degli altri, quello che chiede Sarri. Non avremo vantaggi per l'assenza di Milik. Sulla partita singola il Napoli non perde nulla, poi sul lungo periodo sicuramente sarà penalizzato da questa perdita".

Nainggolan e Dzeko - Spalletti non si sbilancia sulla presenza di Nainggolan contro il Napoli: "Radja sta migliorando, ha fatto dei buoni allenamenti questa settimana. Si sta portando sulla sua condizione fisica, e mi aspetto che salga ancora. Ha il difetto che ci ha abituati bene, per cui deve essere sempre al massimo", ha notato l'allenatore della Roma, soddisfatto anche per i progressi di Edin Dzeko, reduce da una doppietta con la Bosnia. "Sta continuando a fare bene, con la Roma e in nazionale. Fa piacere, perché tornerà ancora più carico di entusiasmo", ha detto Spalletti.

Le condizioni della squadra -  "Fino a questo momento non abbiamo fatto benissimo, dobbiamo assolutamente trovare una strada migliore per riuscire a competere, e vogliamo farlo con tutti. Finora La Juve è stata forte a prendersi questo piccolo vantaggio, anche senza esprimere il massimo sotto l'aspetto del gioco .Noi dobbiamo cambiare marcia per stargli dietro perché abbiamo concesso un po' di margine che loro sapranno gestire bene".