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22 ottobre 2016

Montella: "Mi sono emozionato, restiamo umili"

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C'è grande soddisfazione per Vincenzo Montella dopo la vittoria del suo Milan sulla Juve (Getty)

L'allenatore del Milan commenta con soddisfazione il successo sulla Juve: "Abbiamo avuto il giusto atteggiamento, il coraggio e la sicurezza, ma dobbiamo mantenere lo stesso spirito. Ora le aspettative cresceranno e sarà più difficile". Locatelli: "Il gol? Non ci credo ancora"

C'è felicità nello sguardo di Vincenzo Montella dopo il successo sulla Juve: "Non potevamo pensare di giocare contro la Juve e di non soffrire - ha spiegato - Mi è piaciuto l'atteggiamento, il coraggio e la sicurezza avuti in alcune fasi della gara. Bisogna mantenere questo spirito fino alla fine. Questa è la nostra forza, ora comincia un nuovo campionato, perché le aspettative saranno maggiori, perché ce le siamo costruite, ma noi dobbiamo mantenere questa umiltà".

Ed ancora sullo stato d'animo dopo questa serata: "Mi sono emozionato particolarmente dopo che i ragazzi sono andati sotto la curva, mi è passata davanti tutta la mia carriera di quando sognavo di giocare nel Milan, ci sono arrivato da allenatore. Sono contento per Galliani, che ha sempre supportato la squadra, questo è anche il suo Milan. Il gol annullato? Cercavo di capire cosa stesse succedendo. Non ho capito molto bene, è un episodio dubbio". Il Milan ha saputo costruire una difesa solida: "Mi auguravo potesse diventare solida, abbiamo lavorato molto, ma la nostra fase difensiva parte anche dagli attaccanti che aiutano tanto e compattano meglio la squadra".

Nel suo approccio alla squadra Montella ha modificato qualcosa: "Le esperienze migliorano tutti, devo crescere in tanti aspetti. Abbiamo cambiato qualcosina, la priorità era dare un po' di sicurezza a questi ragazzi attraverso i risultati prima ancora che le idee di gioco".

Entusiasta Manuel Locatelli, autore del gol vittoria: "Non so ancora cosa ho combinato: segnare al portiere più forte al mondo è una cosa incredibile. Devo fare i complimenti alla squadra, ma la dedica va come sempre alla mia famiglia. Una dedica va anche al presidente Berlusconi: mi ha voluto in prima squadra. Sono fatto così, non so spiegare la mia giocata: c'è stata anche fortuna nel mio gol, ma - conclude Locatelli - devo rimanere coi piedi per terra. Oggi abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra: siamo un grande gruppo e sappiamo soffrire, dobbiamo solo pensare alla prossima".