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23 ottobre 2016

Goleada Viola, l'Inter perde a Bergamo. Napoli ok

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Fiorentina scatenata a Cagliari: tripletta di Kalinic, 5-3. La Lazio pareggia a Torino contro i granata di Mihajlovic. Callejon e Maksimovic stendono il Crotone. L'Atalanta si impone al 90' sui nerazzurri di De Boer. Matri beffa Donadoni: il derby tra Bologna e Sassuolo termina 1-1

Brutto passo falso dell'Inter a Bergamo, Napoli che passa a Crotone, Fiorentina che vince in rimonta a Cagliari, dilagando dopo le difficoltà iniziali. Ma la domenica pomeriggio della 9.a giornata di Serie A racconta anche di un Torino che pareggia in casa contro la Lazio in un match dalle mille emozioni. Finisce in parità anche Empoli-Chievo.

La prima rete dei match in programma alle 15 arriva dal Sant'Elia, con Di Gennaro che non spreca l'assist di Murru e porta in vantaggio il Cagliari dopo solo 2'. Reduci dal successo di San Siro contro l'Inter, i sardi però non fanno i conti con una Fiorentina scatenata: la reazione dei viola è devastante. Con un'azione avviata da Tello, Kalinic pareggia e poi serve l'assist del 2-1 per Bernardeschi. Il giovane italiano fa anche il 3-1 e poi lascia il poker al croato, che nella ripresa mette a segno la sua personale tripletta. Padroni di casa che trovano il 5-2 con Capuano, di testa su angolo, e il 5-3 con Borriello, anche lui di testa.
Settimana di grazia per Paulo Sousa, Fiorentina che si porta a 12 punti in classifica.

Il Napoli inaugura lo Scida di Crotone (per la prima volta impegnata in casa) con un successo maturato in inferiorità numerica. Dopo il gol di Callejon, infatti, Gabbiadini si fa espellere per un fallo di reazione ma Maksimovic trova il raddoppio. Nel finale Rosi riapre il match ma Reina e compagni resistono. La squadra di Sarri sale così a 17 punti, a -2 dal Milan.

Crollo dell'Inter a Bergamo. La squadra di De Boer, che si è salvata trovando il successo contro il Southampton in Europa League, va sotto al 10' incassando il gol di Masiello di testa su corner battuto da Kurtic. I nerazzurri pareggiano con Eder, con una gran sventola su una punizione a due. A dieci dalla fine Berisha salva l'Atalanta respingendo una conclusione di Perisic, poi Joao Mario ha l'occasione del 2-1 ma la squadra di casa resiste. Nel finale Kessie si procura un rigore che Pinilla trasforma. Inter ferma a 12 punti in classifica, Atalanta che si porta a 11.

Non basta al Toro il quinto gol in campionato di Iago Falque, che di testa batte Marchetti e porta i granata in vantaggio contro la Lazio. La squadra di Simone Inzaghi però reagisce rispondendo prima con il gol dell'ex, Ciro Immobile, che in semirovesciata batte Hart sul bell'assist di Patric. E poi con Murgia, entrato al posto di Keita e subito decisivo. Nel primo dei quattro minuti di recupero però un rigore per i granata riporta il risultato in parità. Ljajic batte Marchetti con una soluzione centrale, finisce 2-2.
Lazio a 17 punti, granata a 14.

A dare un pizzico di sale alla partita meno carica di appeal, la sfida tra Empoli e Chievo, ci pensa la goal line technology: un colpo di testa di Gamberini respinto sulla linea di porta da Skorupski fa lavorare gli addetti alla tecnologia che rileva il posizionamento della palla. La sfera non oltrepassa interamente la linea di porta e il risultato resta sullo 0-0. Nella ripresa viene espulso Castro.

Il Bologna spreca, il Sassuolo ne approfitta. Verdi porta in vantaggio la squadra di Donadoni al 10’, i rossoblù non concretizzano le molte occasioni avute e Matri a quattro minuti dalla fine fissa il punteggio sull’1-1. Il match si era aperto con una perla del 24enne Verdi, che dopo appena 10 minuti segna un gol magnifico. Punizione da 25 metri, Verdi non ci pensa due volte e calcia in porta: la parabola è eccezionale, il pallone sbatte sotto la traversa ed entra in porta. Per Verdi (che sa segnare soltanto gol di pregevole fattura) è la quarta rete in questo campionato. Ventura ha già messo gli occhi su lui anche in chiave Nazionale azzurra. Il Bologna dimostra di meritare il vantaggio. L’unico sussulto del Sassuolo arriva da una conclusione in scivolata di Biondini, che non inquadra la porta. Il Bologna sfiora il raddoppio, anzi si divora proprio il gol del 2-0: tiro centrale di Krejci dall’interno dell’area, Consigli respinge male e Torosidis da due passi sbaglia il più semplice dei gol calciando sulla traversa. Al 70’ Consigli compie due parate strepitose nel giro di un minuto (quella su Dzemaili è da incorniciare). Il Bologna spreca ancora l’occasione per chiudere il match all’80’, quando Krejci calcia fuori da ottima posizione. Nel Bologna entra Di Francesco, che dà vita alla sfida contro il padre, ma è il Sassuolo a segnare con Matri, bravo a concretizzare un assist di Pellegrini all’84’. Il primo gol di Matri con la maglia del Sassulo fissa il derby emiliano sull’1-1, con il Bologna che può rimpiangere le tante occasioni sprecate.