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12 novembre 2016

Milan-Inter, un derby con sfumature orientali

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La curva del Milan allo stadio San Siro (foto getty)

Sarà il derby di Milano numero 217, in cui rossoneri e nerazzurri si sfidano con un sfondo orientale a fare da cornice. A San Siro è previsto il tutto esaurito per un match che avrà protagonisti inattesi come Suso e Paletta

Sarà il derby di Milano numero 217. Si giocherà a San Siro, che è lì. Pronto. Baciato dal sole e dal vento che soffia su Milano. Un vento d'Oriente che dopo aver rinnovato l'Inter, rinnoverà anche il Milan. Questione di settimane: sarà stracolmo, dopo Milan-Juve, il Meazza. In uno stadio dove tutto è possibile, per una gara che non ha regole.

La voglia di stupire - Il Milan sta meglio, in classifica. L'Inter sarà inedita, perché la prima di Pioli. Vale tutto. Quel timore di fallire proprio contro i cugini nerazzurri, dopo un inizio di stagione strepitosa, sarà fisiologico ma non sta trovando casa a Milanello in questi giorni. C'è la voglia di giocare e di stupire ancora. A partire da Montella che poteva stare seduto sulla panchina del Meazza martedì. Contro la Germania. Visto che per qualche ora, la scorsa estate, fu vicinissimo ad allenare la nostra Nazionale. E invece occuperà l'aria tecnica dello stadio milanese domenica, contro l'Inter. Il debutto in questo derby, dopo quelli vissuti a Genova e Roma, sia da giocatore che da allenatore.

Il derby dei nazionali - Sarà il derby dei nazionali che rientreranno solo a metà della prossima settimana a Milanello: voci di corridoio dicono che più di qualche pensiero è rivolto all'Inter già in questi giorni. E poi sarà la sfida dei protagonisti inattesi, Suso, Paletta, dei ragazzini Donnarumma, Locatelli, Romagnoli e Niang. E non potrà non essere il derby di Bacca. Che vuole fare gol. In testa in questi giorni, c'è spazio solo per quello. E allora via: una settimana o poco più al derby. Luce e luci a San Siro.