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12 novembre 2016

Palermo, in 28 in ritiro. E Diamanti scalpita

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Alessandro Diamanti - Palermo

Alessandro Diamanti, attaccante del Palermo (Getty)

Il Palermo chiude la settimana con una partitella d'allenamento. Da domani in ritiro a Coccaglio, sono 28 i convocati di De Zerbi che chiama anche gli infortunati. E Diamanti scalpita: "Sto bene"

Ultimo allenamento della settimana per il Palermo di Roberto De Zerbi che da lunedì continuerà a Coccaglio la preparazione verso la sfida contro il Bologna al rientro dalla sosta per le Nazionali. Oggi per i rosanero seduta a Boccadifalco con una partita d’allenamento a tutto campo. Assenti gli infortunati Balogh, Bentivegna, Gonzalez, Giuliano e Rajkovic, oltre ai nazionali Cionek, Chochev, Hiljemark, Jajalo e Nestorovski che raggiungeranno la squadra in Lombardia al termine degli impegni con le proprie Nazionali. In totale, sono 28 i convocati per il ritiro di Coccaglio: Fulignati, Marson, Posavec; Aleesami, Andelkovic, Cionek, Gonzalez, Goldaniga, Morganella, Pezzella, Rajkovic, Rispoli, Vitiello; Bouy, B. Henrique, Chochev, Gazzi, Hiljemark, Jajalo, Quaison; Balogh, Bentivegna, Diamanti, Embalo, Lo Faso, Nestorovski, Sallai, Trajkovski.

Diamanti: “Mi sento bene, stimo De Zerbi: dedica 24 ore al giorno al calcio”
In conferenza stampa, parola ad Alessandro Diamanti che lavora per ritrovare la migliore condizione ed essere a disposizione per la gara contro il Bologna a cui lui, da ex, tiene molto: “Mi sento molto bene, mi alleno sempre con grande voglia e professionalità. Io mi preparo sempre per giocare 90 minuti, ma poi sceglie l'allenatore. Sono a sua completa disposizione, con lui ho un ottimo rapporto e faccio quello che mi chiede. Io vivo tutto con estrema positività, mi alleno tutti i giorni per farmi trovare al meglio. Qui tutti mi vogliono bene e non vedono l’ora di festeggiare con me. I risultati sono una cosa a sé rispetto alle prestazioni, commettiamo dei piccoli errori che costano caro. Quando si prende gol la colpa è di tutti, come in caso di vittoria. Queste defaillance le stiamo pagando care: commettiamo degli errori e li paghiamo al 100%. Ho passato momenti così ed è sempre andata bene alla fine, bisogna affrontare le difficoltà senza abbassare la testa e reagendo. Lo Faso è un ragazzo sveglio e svelto, io cerco di stare vicino a lui e viceversa. Lui mi chiede consigli, quando un giovane vuole migliorare significa che è sulla strada buona. Ha un grande talento, deve sfruttarlo restando concentrato e coi piedi per terra per diventare un giocatore importante. Deve capire tante dinamiche da subito, altrimenti c’è il rischio di perdersi. Lui è intelligente e con la voglia di migliorare. De Zerbi pensa alla squadra 24 ore su 24 e vive per il suo lavoro con entusiasmo e passione che non avevo mai visto. Lui è una persona che dice le cose che pensa, senza fare giri di parole”. Parola di Alessandro Diamanti.