Lazio, Lotito: "Raspadori alla Roma? Mica è Maradona, vediamo se è meglio di Ratkov..."
intervistaDurante l'evento celebrativo per il 126mo compleanno della Lazio, Claudio Lotito è intervenuto per parlare del progetto legato allo stadio Flaminio e soprattutto di mercato, soffermandosi sul nome di Giacomo Raspadori, accostato nei giorni scorsi alla Lazio e ora molto vicino al trasferimento alla Roma
La Lazio ha festeggiato 126 anni di storia con un evento celebrativo, in cui è stata svelata una targa nel Parco dei Daini. A margine dell'evento, il presidente Claudio Lotito ha parlato del mercato della Lazio, che ha già visto arrivare due volti nuovi, Ratkov dal Salisburgo e Taylor dall'Ajax, a fronte della partenza di due giocatori importanti come Castellanos e Guendouzi, ceduti rispettivamente al West Ham e al Fenerbahce: "Li abbiamo venduti perchè avevano chiesto di essere ceduti, non perché volessimo mandarli via. Li abbiamo rimpiazzati con giocatori altrettanto forti e di prospettiva. Sarri ha detto di non conoscere Ratkov? Senza polemica, Milinkovic quando l’ho preso qualcuno lo conosceva? Noi stiamo cercando di creare una Lazio come punto di riferimento, non come punto di partenza ma di arrivo. Il mister è un fuoriclasse nel formare i giocatori, cosa c’è da formare in un giocatore di 28-30 anni? Noi stiamo ringiovanendo la rosa. Faremo tutti gli acquisti necessari e arriverà chi decido che debba arrivare. Due giocatori non sono voluti venire, sono stati contattati e hanno detto ‘No grazie’. Raspadori alla Roma? Mica è Maradona, lo abbiamo contattato, ma ha rifiutato. Ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio lui di Ratkov".
Lotito: "Flaminio, ci siamo quasi"
Il mercato non è stato l'unico tema su cui si è concentrato il presidente biancoceleste, che ha parlato anche del progetto legato allo stadio Flaminio: "L'iter è stato un po’ rallentato perché dovevamo risolvere delle criticità. Se ci fossero stati problemi non avremmo presentato la documentazione. Fra avere un Flaminio in queste condizioni e uno con una situazione architettonica che molti hanno definito geniale c’è differenza. Ringrazio il sindaco, ha apprezzato e accolto l’importanza di una ristrutturazione conservativa che va a migliorare la situazione attuale. Abbiamo preferito mettere tutto a posto per evitare di fermarci dopo. Ormai ci siamo quasi, pensiamo di aver realizzato un progetto che salvaguarda pure l’importanza storica e architettonica dello stadio Flaminio. È realistico pensare di poter iniziare i lavori di ristrutturazione entro tre anni”
