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19 novembre 2016

Pescara, Oddo: "Abbiamo il freno a mano tirato"

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Oddo, Pescara

Massimo Oddo, allenatore del Pescara (Getty)

Quinta sconfitta consecutiva per il Pescara in campionato, la formazione di Massimo Oddo cede il passo alla Juventus allo Stadium. L’allenatore: "Troppo fragili in difesa, servirebbe una vittoria per ritrovare convinzione"

Massimo Oddo nella conferenza stampa di ieri aveva chiesto “spensieratezza” alla sua squadra, ma per uscire con un risultato positivo dallo Stadium al Pescara non è bastata nemmeno quella. Tre a zero netto (Khedira, Mario Mandzukic ed una bellissima rete di Hernanes) a favore della Juventus e Massimo Oddo costretto a fare i conti con la quinta sconfitta consecutiva in campionato. Ruolino di marcia tutt’altro che invidiabile. “La Juventus, dal canto suo, non avrà di certo problemi di formazione, nonostante i rientri dei giocatori dalle Nazionali. Chiunque giochi sarà un grandissimo calciatore che magari, avendo avuto meno occasioni, vorrà mettersi in mostra per guadagnarsi un posto nelle prossime gare”, previsione azzeccata quella dell’allenatore del Pescara. Impegno reso ancora più complicato dalle tante assenze con cui ha dovuto fare i conti la formazione biancazzurra, a cui si è aggiunto a fine primo tempo il problema fisico per Campagnaro che lo ha costretto a lasciare anzitempo il match. Periodo decisamente sfortunato.

“Oggi a differenza di altre gare non abbiamo avuto tante opportunità di far gol, questo perché abbiamo cambiato modulo. E' un po' il nostro problema di quest'anno quello di non segnare. Il nostro limite più grande è la fragilità difensiva, così ho vouto provare qualcosa di nuovo: il cambio modulo ci ha fatto guadagnare qualcosa a livello di solidità difensiva ma abbiamo perso qualche certezza, qualche linea di passaggio, che un modulo ormai collaudato ci dava”, commenta Oddo subito dopo la fine del match. L’allenatore del Pescara analizza così la sconfitta con la Juventus: “Abbiamo avuto un atteggiamento positivo fin quando abbiamo avuto gamba, poi quando siamo calati fisicamente per il naturale andamento della partita è emersa la differenza di valori tecnici. In questa stagione i problemi maggiorni li abbiamo quando siamo in possesso di palla, lo scorso anno avevamo tanta rabbia e determinazione. In questa prima parte di campionato sono venute meno delle certezze e questo, anche per via dello stato d’animo attuale, ci fa andare avanti con il freno a mano tirato. Quando non si vince subentra paura, si perdono certezze. Ci manca tantissimo una vittoria: un successo porterebbe nuovamente entusiasmo e maggiore convinzione”.