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22 novembre 2016

Inzaghi, dal Palermo al Palermo

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Simone_Inzaghi_Lazio_Getty

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio (Getty)

Otto risultati utili consecutivi e l'appuntamento con la squadra siciliana, contro cui l'allenatore biancoceleste aveva debuttato in Serie A nello scorso campionato. Sette mesi dopo la Lazio è in zona Champions ad un punto dal secondo posto

Una squadra bella, che vince e convince e che si è portata fino al quarto posto in classifica con 25 punti. La Lazio ha trovato la formula giusta per stupire e regalarsi un ottimo inizio di campionato. Domenica i biancocelesti sono attesi dalla trasferta di Palermo, di fronte troveranno una squadra in grande difficoltà ma Inzaghi sa che nessun impegno può essere sottovalutato. Proprio contro i rosanero, nella scorsa stagione l’allenatore aveva iniziato il suo cammino in prima squadra. Dopo le difficoltà estive e la conferma, Inzaghi ha toccato le giuste corde in un gruppo che - in pochi mesi - sta costruendo qualcosa di importante.

Ancora il Palermo, ancora al Renzo Barbera: ad aprile la Lazio cercava di risollevarsi dopo i quattro schiaffi presi nel derby e l’esonero di Stefano Pioli; da allora sette gare con quattro vittorie e tre sconfitte per chiudere la stagione, nell’attuale Serie A una media punti di 1,85 a gara (la più alta della gestione Lotito). L’allenatore biancoceleste - che conosceva già l’ambiente, è motivato e ha dimostrato di saper sfruttare al meglio le qualità dei suoi giocatori - è ripartito dalle fondamenta, dando idee e nuovi stimoli ai ragazzi (che hanno più volte confermato l’importanza del tecnico in questo cambio di passo). Il lavoro quotidiano, i giusti innesti nel mercato estivo e il grande lavoro psicologico hanno fatto il resto. Oggi la squadra è quadrata, gioca bene grazie ad un bel mix di giovani e calciatori esperti (più motivati e stimolati). La sconfitta contro il Milan ha dato la scossa, con i giusti accorgimenti Inzaghi ha inaugurato una striscia di otto risultati utili consecutivi.

Il secondo posto in classifica (occupato da Roma e Milan) dista appena un punto. E tra meno di due settimane ci sarà il derby… Uno stimolo maggiore in vista della sfida di domenica in Sicilia: la Lazio sa che affrontare i giallorossi con pochi punti a dividere le due squadre darebbe uno slancio ancora maggiore a tutto l’ambiente. Ma, come ha insegnato l’allenatore, si deve guardare una partita alla volta. Dallo scorso aprile i biancocelesti sono cambiati profondamente e dietro le ottime prestazioni, i gol e la posizione in zona Champions c’è il grande lavoro della sua guida, che dopo sette mesi torna ad affrontare i rosanero. Dove tutto è cominciato, dove la Lazio vuole continuare a stupire.