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06 dicembre 2016

Chievo, Sorrentino: "A Palermo per fare punti"

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02.

Sorrentino con la maglia del Chievo (lapresse)

Dal pareggio casalingo del Genoa al prossimo impegno di campionato che sarà 'infuocato' a detta di chi Palermo la conosce molto bene come Stefano Sorrentino. Il portiere parla anche della sfida ai rosanero

Il Chievo non va oltre lo zero a zero in casa contro il Genoa nel posticipo della 15.a giornata ma la testa dei ragazzi di Maran è già al prossimo impegno, in casa di un Palermo alla ricerca disperata di punti. E la partita sarà speciale soprattutto per Sorrentino, oggi portiere del Chievo, ieri capitano dei rosanero. Ecco le parole del portiere a Sky Sport.

Il grande ex - "Penso sia stato un punto giusto. Abbiamo giocato meglio nel primo tempo, nella ripresa sono usciti bene loro. Sapevamo di affrontare una squadra tosta, che nell'ultimo turno ha battuto la Juventus. Alla fine il risultato è giusto".Gran parata su Ninkovic. La più difficile? "Sì. Però conta avere portato a casa un punto. Dalla prossima dovremo cercare di fare puntino pieno". Col Palermo? "Per me è una partita come tutte le altre, nel senso che vale tre punti. È chiaro che i sentimenti vanno messi da parte. Sarà bello tornare a Palermo e ritrovare tanta gente a cui voglio bene e che mi ha voluto bene. Però ognuno deve fare la sua partita. Ci sarà un clima infuocato, con un ex allenatore del Chievo e loro che non vincono da tanto. Poi ci saranno baci e abbracci, però Sorrentino e il Chievo vanno a Palermo per i tre punti". Buffon fino a 40 anni? "Calcolando che lui è un anno più vecchio, io seguo lui. Finché continua lui lo faccio pure io. A parte le battute, mi piace andare al campo ad allenarmi e cercare di superare i miei limiti. Quando non avrò più quella voglia vorrà dire che dovrò smettere. In questo momento vado in campo, mi diverto e si vedono i risultati”.

Radovanovic - "Io mi tengo stretto questo punto: dobbiamo considerare questo pareggio in modo positivo, dato che è stato ottenuto contro un'ottima squadra come il Genoa. E' normale avere dei cali fisici, inoltre il campo poi non ci ha dato una mano: abbiamo giocato martedì col Novara e ieri ci ha giocato anche l'Hellas. Il mister parla poco dopo la partita: di solito il giorno dopo ci fa vedere i video delle cose che non sono andate bene. A Palermo ci aspetta una guerra, ma noi siamo pronti perchè siamo spesso usciti a testa alta da partite di questo tipo. Obiettivi? Pensiamo alla salvezza e ad allenarci sempre bene nel nostro bellissimo centro. Solo dopo la salvezza raggiunta possiamo pensare a qualcosa di più importante".