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06 dicembre 2016

Danilo: "Sul gruppo WhatsApp dell'Udinese..."

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Danilo festeggia il suo gol vittoria contro il Bologna (Getty)

Golazo, lacrime e sincerità. Nella notte dei festeggiamenti per i 120 anni dell'Udinese è il capitano brasiliano Danilo a brillare, con un pensiero a chi non c'è più come la Chapecoense

Lo smartphone gli scotta, in mano. “Hai ricevuto tanti messaggi?!”. Danilo non alza nemmeno lo sguardo dalla tastiera ma replica sincero: “Sul gruppo WhatsApp dell’Udinese mi prendono un po’ in giro… dicono che ho avuto parecchia fortuna nel gol”. Gol? Autentico Golazo, forse il più bello della stagione di A fino a questo momento: semirovesciata altamente acrobatica e palla che s’infila praticamente all’incrocio con Mirante battuto, impotente. Il tutto al ’92 di un match che sembrava non sbloccarsi mai e poi mai. E poi? La reazione del brasiliano è di chi non ci ha capito più nulla: corsa folle di 110 metri da una parte all’altra dello stadio per festeggiare sotto la propria curva bianconera e baciare quello striscione ad hoc che sembrava scritto apposta: “120 anni di orgoglio, storia e tradizione”. Per un compleanno festeggiato alla grandissima. Ma non è finita. Dall’euforia alle lacrime, Danilo si commuove in diretta, ai microfoni di Sky Sport. "Oggi sono molto emozionato. Noi brasiliani stiamo passando un momento difficile, questa vittoria è sì per i nostri tifosi e per il nostro compleanno, ma soprattutto per la Chapecoense. Tutti quanti abbiamo perso degli amici, io sono arrivato a 27 anni in Italia e avevo anche giocato contro quell'allenatore. E’ dura quando stronchi un sogno. Loro erano una piccola squadra, ma erano vicini a un traguardo immenso. Posso solo dire 'forza' alle famiglie delle vittime e ai tifosi della Chapecoense. Noi brasiliani dobbiamo stare sempre vicini”.

Le immagini di Udinese-Bologna scorrono in tv, smartphone in tasca e occhi incollati sullo schermo. “Aspetta che me lo rivedo…”. Danilo osserva e ammette: “Dicevano fortuna, eh? A me pare troppa fortuna!”. E si ride. “No, davvero, non mi sarei mai sognato di realizzare una rete del genere”. Poi il discorso cambia e l’aria si raffredda un pochino, mai quanto il gelo di una Udine alle 23 di un 5 dicembre. Perché il capitano dell’Udinese Danilo è stato protagonista anche in negativo qualche settimana fa, prima della sfida di Cagliari: tre compagni azzoppati in allenamento e rispostacce a Delneri. Troppo nervoso? Fascia da capitano immeritata? Ma lui chiude come aveva aperto, con la massima sincerità: "Io sono umano, ho il sangue caldo e ogni tanto mi vengono colpi di testa, però sono capace di dire scusa e voglio dire grazie ai tifosi per questo. Oggi abbiamo dimostrato di non mollare mai”. E di segnare anche gol bellissimi e impossibili. Fortuna? Quella non guasta mai.