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10 dicembre 2016

Il Milan a Roma ad alta velocità, Bonaventura ko

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Lunedì sera Roma-Milan, scontro diretto per il secondo posto. Una sfida alla quale i rossoneri arrivano con tanta convinzione dopo il grande campionato disputato finora. Non ci sarà, però, Bonaventura, uno degli insostituibili di Montella. E al suo posto potrebbe giocare uno dei tanti ex della partita

Milano, stazione centrale. Passerà l'alta velocità tra qualche ora da queste parti. Partirà da Torino, si fermerà per qualche minuto a Milano e alla fine approderà nella capitale. E' il treno con vista scudetto di Roma e Milan. Seconda contro seconda. Chi si ferma non sarà proprio perduto, ma rischia seriamente di dover scendere da quel treno. Sarà sfida totale, dunque. Confronto tra due tipologie diverse di rosa, di gestione, di organizzazione. Ma anche tra due squadre che di legami e punti in comune ne hanno più d'uno.

Un aeroplanino sull'Olimpico - Montella a Milano ci è arrivato lo scorso 4 luglio. Il suo treno, meglio il suo aeroplanino, è decollato proprio da Roma, scali intermedi Catania, Firenze e Genova. Nella capitale Montella ha giocato, segnato tanto e vinto meno di quello che avrebbe meritato. Sempre a Roma ha iniziato ad allenare i ragazzini prima di esordire sulla panchina dei grandi in Serie A. Proprio come lui, su un treno solo andata Roma-Milano, è salito anche Romagnoli, che il Milan lo aveva evidentemente nel destino. Contro i rossoneri ha esordito in A, oggi ne è diventato il punto di forza della difesa. A Milanello è arrivato in cambio di 25 milioni, tra le perplessità che un ventenne pagato quelle cifre doveva per forza generare. Oggi, 18 mesi più tardi, il piccolo è cresciuto e ha convinto tutti. Anche Ventura.

Torna Bertolacci? - Lo stesso percorso che ha fatto, ma solo a metà, Bertolacci. 20 milioni di investimento finora non fruttato. Bloccato, come tante volte gli è accaduto, da qualche infortunio muscolare di troppo. Lunedì però potrebbe essere anche la sua partita. Eh sì, perché Bonaventura all'Olimpico molto probabilmente non ci sarà e allora Montella proprio all'ex giallorosso sta pensando. Al momento è in ballottaggio con Mati Fernandez per una maglia da titolare, la scelta finale solo dopo l'allenamento di rifinitura della vigilia. Per il resto pochi dubbi, sarà sempre 433. Il solito, ma un po' meno solito. Senza Bacca e con Lapadula, che dopo 3 gol in 2 partite proprio non vuole fermarsi. Giocherà, se giocherà, in un centrocampo privo di Kucka, al fianco di Locatelli e Pasalic. Un Milan alternativo e giovane. Che vuole continuare a viaggiare solo ad alta velocità.