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12 dicembre 2016

Montella: "Non meritavamo di perdere, Niang..."

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Il Milan perde contro la Roma all’Olimpico, decisivo il gol di Nainggolan nella ripresa. Montella: "La strada è quella giusta. Forse ho scelto il rigorista sbagliato"

Rammarico Montella – Zero punti e tanto rammarico, Vincenzo Montella commenta così la sconfitta del suo Milan all’Olimpico contro la Roma. A decidere una rete di Nainggolan al 17esimo della ripresa. "La partita questa sera ha tanti spunti positivi spunti, quello è stato uno dei pochi errori che abbiamo commesso. C’è stato un duello aereo che hanno vinto loro, con Nainggolan che si è ritrovato alle spalle del centrocampista ed ha fatto un bel gol. In generale posso dire che ho visto una partita bloccata per venti minuti, con due squadre che si sono rispettate: poi noi abbiamo preso in mano il pallino del gioco e potevamo passare in vantaggio. Il gol di Nainggolan ha rotto l’equilibrio. Dispiace per il risultato e per i ragazzi che non meritavamo di perdere: si è detto spesso che il Milan è fortunato, quest’oggi non mi è sembrato. Oggi abbiamo incontrato un avversario di qualità, ma sono contento della prestazione: siamo tutti amareggiati come è normale che sia, ma la strada è quella giusta".

Dischetto fatale – Fatale per il Milan, il rigore sbagliato da Niang nel primo tempo con il risultato ancora fermo sullo 0-0. "Se ho sbagliato la scelta del rigorista? Forse (sorride ndr). Niang secondo me – prosegue Montella – è il migliore rigorista che c’era quest’oggi in campo, peccato per i due errori consecutivi: contro il Crotone è stato fortunato perché la squadra ha vinto, oggi lo è stato decisamente meno. Io Niang lo valuto anche per l’atteggiamento, per la presenza durante l’incontro anche a livello tattico e devo dire che è cresciuto molto in questi mesi da questo punto di vista. Oggi aveva davanti un cliente difficile come Rudiger e non è riuscito ad avere la meglio. Noi stiamo crescendo tanto e posso dire che ad oggi, dopo sedici giornate, nessuna squadra ci ha mai messo sotto sul piano del gioco: questo deve dare convinzione ai ragazzi, la strada che stanno percorrendo è quella giusta. Siamo una squadra molto giovane ed abbiamo giocato quantomeno alla pari con una grande squadra come la Roma. E' normale che non posso chiedere la maturità a questi ragazzi: la loro leggerezza ci ha portati ad essere dove siamo oggi e dobbiamo continuare a sostenerli e incorraggiarli".