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13 dicembre 2016

Milan, ecco la caparra. Closing entro 3 marzo

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Sino Europe ha versato oggi i 100 milioni della seconda caparra per ottenere la proroga del closing. La notizia è stata confermata da Fininvest. Con questo versamento, salgono a 200 i milioni già versati dai cinesi per l'acquisto del 99,93% del Milan. Il closing è programmato per il 3 marzo 2017. 

Il futuro del Milan è sempre più cinese. Dopo le tante incertezze e i continui rinvii, il gruppo Sino-Europe Sports ha versato nella mattinata di oggi i 100 milioni necessari per prorogare il closing fino al 3 marzo 2017, come da accordo siglato lo scorso 7 dicembre tra Fininvest e il gruppo asiatico

La strada è segnata, dunque, perché da oggi difficilmente si potrà tornare indietro. Per concludere l’affare, è vero, mancano ancora 320 milioni, ma di certo i 200 versati a fondo perduto sono una garanzia già di per sé sufficiente affinché poi la cessione si materializzi sul serio. Sarebbe quasi impensabile, infatti, che dopo uno sforzo del genere, attuato in prima persona dal presidente della Sino-Europe Sports, Li Yonghong, attraverso la Credite Suisse di Hong Kong, ora i cinesi si tirino indietro sul più bello. Intanto già nella giornata di ieri erano emerse indiscrezioni importanti sui nomi degli investitori che farebbero parte del consorzio di Pechino che vuole acquisire il Milan. Oltre a Yonghong Li e al fondo Haixia, appare quasi sicura la presenza di Huarong International, compagnia finanziaria co-sponsorizzata dal Ministero delle Finanze cinese, e probabile quella della Bank of Guangzhou. Si parla poi anche della Industrial Bank e della China Zheshang Bank, oltre un altro soggetto ancora non conosciuto. La composizione del gruppo comunque non è ancora definita, anche perché soprattutto gli ultimi due istituti di credito non sono certi di riuscire a ottenere dal governo cinese le autorizzazioni all’esportazione di capitali all’estero, quindi potrebbero essere depennate dalla lista finale. Ci sarà ancora da lavorare, ci sarà ancora da scrivere dunque. Quello che è certo, almeno a oggi, è che la seconda caparra è arrivata. Ora non resta che attendere al massimo entro il 3 marzo.