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16 dicembre 2016

Allegri sfida Spalletti: "Amico ma a volte attore"

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Alla vigilia della sfida scudetto Allegri parla bene del suo avversario ma lo punge con una frecciatina: "E' bravo e un amico, ma a volte anche a fare l'attore". Poi non svela le scelte in avanti: "Dybala può giocare, ma non sarà tridente. Roma forte, il pari non va bene".

Le parole in conferenza dell'allenatore della Juventus

Dybala, Mandzukic o Higuain? - "Non ho ancora deciso chi giocherà domani. Dybala può giocare con Higuain e con Mandzukic, così come Gonzalo e Mario possono giocare insieme. Tutti e tre insieme mi sembra difficile. Paulo sta bene, si è allenato duramente nei giorni scorsi e per noi sarà l'acquisto più importante di gennaio insieme a Pjaca".

La partita di Pjanic - "Miralem gioca certamente, anche perché sfidiamo la Roma e dunque mi sembra giusto farlo giocare. Dopo cinque anni passati nella capitale dentro di lui ci sarà qualcosa di particolare, è evidente. L'importante per noi è che sta crescendo molto dal punto di vista fisico e tecnico. Non sarà una partita come le altre, ma vorrei giocasse con l'animo sereno".

La difesa - "Barzagli è pienamente recuperato per domani. La spalla è guarita quindi per me è pronto, ma in difesa potrebbe giocare anche Benatia. Ci può essere anche L'ipotesi a tre, anche perché ancora non so come giocherà la Roma". 

 

L'avversario - "La Roma è una squadra forte e di qualità, tosta e ben organizzata. Rispetto a inizio campionato i giallorossi concedono molto meno, forse producono anche meno ma hanno molta più solidità difensiva. La partita non deciderà il campionato, anche se sarà molto importante per noi per mantenere la testa del campionato anche dopo Natala e siccome salteremo una partita (quella contro il Crotone causa concomitanza della finale di Supercoppa Italiana a Doha, ndr) per restare primi dovremo fare risultato, perché in quel caso avremo comunque un punto di vantaggio. Il pareggio comunque non andrebbe bene perché è una gara importante e per noi sarebbe importante vincere. Poi noi non abbiamo ancora mai pareggiato in campionato, quindi sarebbe bene continuare così e vincere anche domani".

Sfida in panchina - "Spalletti ha fatto un grande lavoro già a cominciare dalla passata stagione, ma quest'anno sta facendo anche meglio. Come detto ha dato alla Roma una solidità difensiva che i giallorossi in passato non avevano. Con Luciano siamo amici, lui è molto simpatico, ma a volte è bravo anche a fare l'attore. La scuola toscana ha sempre prodotto grandi allenatori come Lippi, Fascetti, Sonetti, Agroppi e Ulivieri, che tra l'altro ho avuto il piacere di avere in visita  nei giorni scorsi. Come mai? non lo so, sarà il dna o la geologia..."

I gufi - "La Juve fa corsa a sé, dobbiamo giocare partita dopo partita come abbiamo sempre fatto, per cercare di portare a casa le vittorie che servono per portare a casa i punti e vincere il campionato. E' normale che contro la Juventus ci sono tanti nemici, ma domani il nemico numero uno sarà la Roma; poi il Bologna, la Fiorentina, la Lazio e così via. Tutte le squadre che giocano nel campionato italiano sono nemiche della Juventus, a maggior ragione quelle che ci contendono il titolo. Credo sia normale, fa parte del gioco, poi la parola gufi ha un senso un po' più di risonanza, ma alla fine la Juventus è normale che giochi contro tutti per portarsi a casa il campionato".

Tra mercato e Champions - "Ho già scritto la letterina di Natale, vediamo quali regali riceverò, vediamo se sarò stato bravo oppure no. Come ho detto però i nostri migliori acquisti saranno Dybala e Pjaca. Sul sorteggio di Champoions dico solo che il Porto è una grande squadra e contro di loro non sarà un ottavo facile, soprattutto per la storia dei portoghesi in coppa: hanno eliminato la Roma ai preliminari, la passata stagione hanno battuto squadre importanti".

Giovani e italiani - "Mi ha fatto molto piacere il rinnovo di Sturaro e  di Rugani, giocatori bravi giovani e italiani che potranno diventare lo zoccolo duro della nostra squadra in futuro. Sturaro ci garantisce corsa e inserimenti, ogni tanto dovrebbe sbagliare qualche stop in meno (ride, ndr), ma anche in quello migliorerà".

La Var - "Non lo so se e come la Var avrebbe cambiato la partita di domani, comunque mi viene da ridere. La tecnologia è molto importante, è un supporto importante per il calcio, ma deve essere usata solo su fatti, episodi oggettivi e non soggettivi. E' semplice".