Perin, lacrime amare: crociato rotto

Serie A
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Il portiere rossoblu, costretto a lasciare il campo pochi minuti dopo l’inizio della gara con la Roma, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, dopo quella della scorsa primavera al ginocchio destro. La conferma in un comunicato della società

Una grande parata su Dzeko tre minuti dopo l’inizio della partita, la paura e la sostituzione. Poi le lacrime in panchina. Mattia Perin è stato costretto a lasciare il terreno di gioco al nono minuto del match contro la Roma per un problema al ginocchio. Al suo posto è entrato Lamanna e una volta seduto in panchina per i primi controlli del medico della squadra il numero uno del Genoa non è riuscito a trattenere le lacrime; ritorna la paura di un nuovo grave infortunio al ginocchio, questa volta il sinistro. Il giocatore - così come i tifosi e tutto l’ambiente rossoblù - sperava che la situazione non fosse seria come quella dello scorso aprile, quando Perin aveva sofferto la rottura del legamento crociato anteriore con interessamento meniscale esterno. Ma le sensazioni di Juric nel post-partita erano negative: "Spero che non sia grave come sembra ma le sensazioni non sono buone".
In serata un comunicato del club ha confermato l'esito più temuto: Perin ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del legamento crociato del ginocchio sinistro e sarà operato nei prossimi giorni dal Dottor Mariani.


L'intervento lo scorso aprile - In quell’occasione però la gamba interessata era la destra, quella che ha costretto il portiere al cambio quest’oggi è invece la sinistra. Servirà tempo per determinare la reale entità dell’infortunio, anche se l’immagine del classe 1992 sconsolato in panchina con le mani sulla faccia lascia pensare al peggio. Perin ha già vissuto il calvario di un infortunio tanto brutto quanto lungo da recuperare: lo stop della scorsa primavera lo aveva costretto a saltare il finale della stagione 2015/2016 e, soprattutto, l’Europeo in Francia con il gruppo di Antonio Conte. Il 13 aprile a Roma, presso la clinica Villa Stuart, il giocatore si era sottoposto all’operazione del professor Mariani, poi era tornato subito a lavorare per recuperare e tornare il prima possibile.

Il ritorno in campo a settembre - Pochi giorni dopo l’intervento, infatti, Perin aveva iniziato gli esercizi di fisioterapia - documentati quotidianamente sui suoi profili social - in un percorso verso il ritorno in campo che, alla fine, si è dimostrato più veloce del previsto. Dopo appena due mesi e 23 giorni lo stesso calciatore aveva scritto su instagram che il suo percorso riabilitativo poteva considerarsi concluso: "Lavoro, sudore, sofferenze e speranze di tornare più forte di prima", la voglia di tornare anche ad allenarsi con i compagni per ritrovare la forma migliore e per riprendere il suo posto tra i pali del Genoa. Le prime due gare di questa stagione con Cagliari e Crotone viste dalla panchina, poi il ritorno vero e proprio con il Sassuolo. Fino ad oggi, all’intervento su Dzeko. Lo spavento, le lacrime e la paura che ritorna; si attendono novità, presto l’entità dell’infortunio verrà valutata. Con la speranza che questa volta la storia di Perin sia diversa.

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