Effetto Stadium? Lo scudetto si vince in trasferta

Serie A

Claudio Barbieri

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Contro il Bologna, la Juventus ha stabilito il nuovo record di vittorie casalinghe in Serie A. Negli ultimi campionati, però, per vincere il titolo bisogna fare punti soprattutto lontano da casa. Ecco perché lo Stadium è un fattore importante ma non fondamentale nel dominio bianconero

Dal Bologna al Bologna, 15 mesi di soli sorrisi. La Juventus ha conquistato domenica scorsa allo Stadium contro la squadra di Donadoni la 26esima vittoria consecutiva tra le mura amiche, migliorando il nuovo record del nostro campionato, che peraltro le apparteneva. La serie cominciò contro i rossoblu il 4 ottobre del 2015, con un 3-1 firmato da Morata, Dybala e Khedira. I bianconeri sono imbattibili o quasi nell’impianto inaugurato nell’estate del 2011, fondamentale punto di svolta nel marketing (20 sold out su 25 nella scorsa stagione con un indice di saturazione del 96%, 6 milioni di euro di incasso nelle tre gare casalinghe di questa Champions) e nella classifica. Tutto vero, ma per vincere lo scudetto bisogna essere grandi anche lontano da casa. 

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Il vero fattore Stadium - Inutile girarci intorno: da quell’11 settembre 2011, il cammino della Juve ha svoltato. Il 4-1 rifilato al Parma nel primo match ufficiale allo Stadium è stato l’apripista verso numeri da record: in 105 partite di campionato, i bianconeri hanno raccolto 88 vittorie, 14 pareggi e appena 3 sconfitte, con 232 gol segnati (oltre 2 di media) e appena 54 subiti (uno ogni due gare). Le 26 vittorie di fila sono tutte merito di Massimiliano Allegri, che aveva già contribuito al precedente record (25) dopo aver sostituto Antonio Conte, autore del clamoroso filotto (19 su 19) nella stagione 2013-14. Il primato è figlio di numeri straordinari: la Juve trova il gol da 28 incontri casalinghi di fila, con 68 reti totali (2,3 per match). Ma non solo: i campioni d’Italia hanno subìto appena 6 gol nelle ultime 21 gare disputate allo Stadium (uno ogni 315’), con Buffon che non ha mai dovuto raccogliere il pallone più di una volta alle sue spalle. Lo Stadium è teatro di altri record, come le 47 partite interne senza sconfitte inanellate tra il 19 gennaio 2013 e il 23 maggio 2015 e dei 20 trionfi su 20 partite nell'anno solare 2016. Diverso il bilancio in Europa, dove la Juve ha vinto 12 volte, pareggiato 8 e perso una in 21 incontri. 

Le avversarie in casa - Juve imbattibile in casa o quasi, dicevamo. Le altre del nostro campionato, però, non sono da meno. Il filotto bianconero (30 punti, 10 su 10) di questa stagione fa il paio con quello della Roma (27 punti, 9 su 9), mentre il Napoli ha lasciato qualcosa per strada, raccogliendo 23 dei 30 punti disponibili, esattamente come il Milan. Andando a ritroso con la speciale classifica che tiene conto solo delle gare casalinghe, si può vedere come la squadra di Sarri abbia avuto un rendimento maggiore della Juventus nello scorso campionato, quando conquistò 51 punti al San Paolo, uno in più di quanto fatto dai bianconeri allo Stadium. Stessa statistica anche nel torneo 2012-13, quando il Napoli di Mazzarri chiuse con 46 punti casalinghi contro i 45 dei bianconeri di Conte. A spuntarla alla 38esima giornata, però, sono sempre stati i torinesi. 

LA CLASSIFICA IN CASA DAL 2011-12

 

 

 

 

Juve, sempre prima in trasferta - Qual è, dunque, il vero segreto dei pentacampioni d’Italia? Vincere lontano dallo Stadium. Nelle cinque stagioni in cui la Juve ha conquistato lo scudetto, è sempre stata in testa alla classifica delle partite giocate in trasferta. Non perdeva mai la prima creatura di Conte (39 punti con 10 vittorie e 9 pareggi), era una macchina la seconda (42 punti e appena 14 gol concessi), triturava gli avversari la terza (45 punti lontano da casa nell’anno dei record). Con Allegri il discorso non è certo cambiato: 36 punti nel 2014-15 e 41 l’anno scorso, con 13 vittorie e solo 14 gol subiti. A voler vedere, la Juve più deficitaria in trasferta è quella della stagione in corso, in cui ha raccolto 15 punti (gli stessi del Napoli, uno in più della Roma) frutto di 5 vittorie e 3 sconfitte: le due di San Siro con Inter e Milan e quella di Marassi con il Genoa. Il tutto in attesa del recupero della 18esima giornata allo Scida contro il Crotone del prossimo 8 febbraio: in caso di vittoria, i bianconeri andrebbero a 18 punti, superando l’Atalanta (17), provvisoriamente ‘campione d’inverno’ in trasferta. Sarebbero così primi, ancora una volta, anche lontano dall’amato Stadium. 

LA CLASSIFICA IN TRASFERTA DAL 2011-12

 

 

 

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