Empoli, Maccarone: "Orgoglioso del mio record"

Serie A
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L’attaccante che ha deciso l’ultima sfida della formazione toscana contro il Palermo ha parlato del suo momento ma anche delle condizioni della squadra, degli obiettivi e dei calciatori che hanno lasciato la squadra. "E’ normale che l’Empoli debba soffrire per salvarsi" ha detto

Una vittoria per allontanarsi ancora di più dalle zone calde della classifica. Reduce dal successo per 1-0 contro il Palermo, l’Empoli si trova ora al diciassettesimo posto in classifica 17 punti e nel prossimo match affronterà la Sampdoria nel primo appuntamento del girone di ritorno. Per farsi trovare pronta la squadra allenata da Giovanni Martusciello anche oggi ha lavorato sul campo allo Stadio Castellani, nella seduta pomeridiana programmata.

Dubbi di formazione -
L’allenatore, per la sfida contro il grande ex Gimapaolo, potrebbe pensare di schierare ancora un 4-3-1-2. Di sicuro non ci saranno Costa, Barba e Zambelli, tutti i tre infortunati. Probabile ballottaggi tra Laurini e Veseli e Marilungo (che sembrerebbe leggermente favorito) e Pucciarelli. Oltre a guadagnare altri punti salvezza, la formazione toscana vuole anche vendicare l’ultimo incontro con i blucerchiati, in cui - nella prima giornata dell’attuale campionato erano stati sconfitti con il risultato di 1-0 per effetto del gol di Muriel.

Miglior marcatore dell'Empoli in A - E proprio l’attaccante colombiano darà vita ad un duello con lcil suo 'collega' Massimo Maccarone, decisivo nell’ultima sfida contro il Palermo e che - se dovesse giocare domenica - andrebbe alla ricerca di altri gol determinanti per la sua squadra. Proprio l’attaccante classe 1979 ha parlato a “Il Tirreno” del suo momento e degli obiettivi personali e di squadra: "Sono diventato il miglior marcatore dell’Empoli in Serie A e questo è un record che mi rende felice e orgoglioso. Ho sposato questa causa cinque anni fa quando era a rischio addirittura la permanenza in Serie B, sono sempre stato convinto della mia scelta e ogni giorno lo sono sempre di più. Di certo era impensabile diventare allora il miglior realizzatore della storia della società in questa categoria. Giocare nella massima serie con questa maglia era il mio sogno e questo primato è davvero incredibile".

"Non sono finito" -
"Sabato era troppo importante vincere e non ho pensato a troppe cose prima di tirare il rigore. E’ stato tutto perfetto, sembrava scritto e forse lo era visto come è avvenuto. E’ normale che l’Empoli debba soffrire per conquistarsi o mantenersi un posto nel massimo campionato, forse ci eravamo abituati troppo bene nelle ultime due stagioni ma questa è la nostra dimensione. Per quanto mi riguarda mi alleno sempre per giocare dall’inizio, con il mister ho un rapporto speciale, di grande sincerità reciproca quindi non ho problemi a rispettare le sue scelte anche quando mi tiene fuori. Lui ha l’Empoli nel cuore e sceglie sempre per il bene della squadra. Sono altre le cose che mi danno fastidio. Per esempio sentir dire in giro che Maccarone è finito…".

Nessun problema con i compagni di reparto -
"Sono contento che Mchedlidze stia facendo bene, è un ragazzo che ha avuto molta sfortuna e che ora arriva alla sua occasione nel migliore dei modi e spero che la sfrutti, per l’Empoli ma anche per lui che se lo merita. Io farò di tutto per aiutarlo e lo stesso discorso vale per Marilungo. Con Gilardino non c’è mai stato alcun dualismo, abbiamo avuto un ottimo rapporto perché sia a livello umano che professionale Alberto si è comportato benissimo e mi dispiace che abbia lasciato il gruppo, lo stesso discorso vale per Maiello che non ha giocato tanto ma ha partecipato sempre alla vita di questa squadra”.

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