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Pjanic: "Con Dybala c'è l'intesa perfetta"

Serie A
Miralem Pjanic e Paulo Dybala (getty)

Il centrocampista bosniaco ha raccontato a Sky Sport il momento della Juventus: "Finora abbiamo corretto gli atteggiamenti sbagliati". Domenica la Fiorentina: "Campo difficile, ma vogliamo i tre punti"

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Qualche settimana per integrarsi, poi la definitiva affermazione. Miralem Pjanic è diventato un punto di riferimento per la Juventus, capace di essere già decisivo in più occasioni nella primissima stagione in bianconero. Il centrocampista ex Roma, in una intervista a Sky Sport, ha parlato della situazione della sua squadra, dell’intesa con Dybala e della sfida di domenica sera contro la Fiorentina di Paulo Sousa.

Crescita - "Mi preparo sempre al massimo per farmi trovare pronto. Sono arrivato alla Juve dopo cinque anni importanti a Roma, e ho dovuto lavorare un po' per adattarmi, ma ora mi sento davvero bene. So che le critiche ci possono stare, nell'arco di una carriera, ma io non do molta importanza a quello che si dice, perché so di cosa sono capace: il mister mi dà la massima fiducia, e il gruppo mi ha sempre aiutato, come ha fatto con tutti i nuovi arrivati. E' un processo normale e voglio dare sempre di più, so che darò una grande mano a questa squadra per raggiungere i nostri obiettivi. Rimango sereno e continuo a lavorare, questa è la cosa più importante. Ora sto molto bene anche fisicamente, e sto crescendo così come tutta la squadra".

Su Dybala - “Il mister ha cambiato più volte il modulo nel corso della stagione: questo è ciò che deve fare una grande squadra, lavorare con più moduli e cambiarli spesso, anche nel corso di una partita, per adattarsi all'avversario.  Ultimamente gioco come trequartista e mi trovo molto bene, con Dybala là davanti abbiamo molta libertà e ci troviamo alla perfezione, scambiandoci spesso posizione. E' un vero piacere giocare accanto a Paulo, ci liberiamo spazi a vicenda ci troviamo nei movimenti, rispettando sempre i consigli del mister e provando a concretizzarli sul campo"

Sulle amnesie della Juve - “I cali di tensione? Semplicemente dobbiamo mantenere meglio la concentrazione”, ha detto il centrocampista bianconero. “Non deve succedere dobbiamo chiudere le partite più velocemente per poi renderle ancora più facili. Noi andiamo avanti, lavoriamo bene e otteniamo i risultati. C'è sempre qualche dettaglio da correggere. La squadra fino ad adesso ha sempre corretto quello che sta facendo male. Siamo consapevoli e sappiamo quello che dobbiamo fare e proviamo a farlo nelle prossime partite”.

Prima di ritorno: c’è la Viola - “Ci attende un avversario che rispettiamo molto, una grandissima squadra, con un buon allenatore e giocatori molto bravi. Sarà un campo difficile, con una grande atmosfera. Quando non giocavo nella Juve, percepivo dall'esterno che questa è una partita differente, molto importante per entrambi: andremo lì umili ma consapevoli di volerci prendere i tre punti per continuare il nostro cammino in campionato. Sappiamo che dovremo lottare fino alla fine, in un match che si giocherà nei dettagli: lo stiamo preparando nel miglior modo possibile. Il mister sa quello che dobbiamo fare e ci metterà nella condizione di essere al meglio".

Aria di Champions - "La Champions è un obiettivo: vogliamo passare il turno contro il Porto e andare avanti. Da adesso in poi saranno sempre partite molto complicate, ma la Juventus è abituata a giocare a questi livelli e ad andare sempre lontano in questa competizione. Per noi è uno degli obiettivi stagionali: quando ci avvicineremo alla partita, ci concentreremo su questo impegno, che tutti aspettano con grande entusiasmo", ha concluso il bosniaco