Palermo, programmato incontro Corini-Zamparini

Serie A
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Riflessioni in corso in casa rosanero, ci sarà un incontro tra allenatore e presidente per valutare la situazione. Prima della sfida col Sassuolo, Corini si era sfogato in conferenza: "Ogni partita è una bomba atomica"

Nuova giornata, altra sconfitta per il Palermo. Dopo l'1-0 di Empoli, il 4-1 col Sassuolo. Momenti difficili per i rosanero, terz'ultimi in classifica a soli 10 punti. E la salvezza? Dista 8 lunghezze, l'Empoli è a 18 ma la strada è ancora lunga. Ore di riflessione però. Eugenio Corini - giorni fa - ha rinunciato a rassegnare le sue dimissioni da allenatore del Palermo, ma la panchina resta ancora in bilico (c'è stato anche un incontro con De Zerbi, ma l'ex Foggia ha chiuso la porta a un possibile ritorno). Domani, invece, Corini è stato convocato in sede dal presidente Zamparini. L'obiettivo è un confronto, un faccia a faccia per stabilire cosa fare, come andare avanti e come proseguire la stagione. Corini non è tornato a Palermo con la squadra, in mattinata sarà da Zamparini. Obiettivo salvezza ormai, riflessioni in corso sul futuro. 

Lo sfogo di Corini in conferenza - Queste le parole dell'allenatore rosanero prima della sfida col Sassuolo: "Adesso mi spoglio dal fatto di essere allenatore del Palermo, voglio parlare da tifoso che ama questa società. Se non usciamo dal limbo in cui creiamo una possibile svolta ogni settimana non cresciamo mai. Puoi essere anche Mourinho o Klopp, non se ne esce. Si mette troppa pressione sulla squadra, non puoi vivere sempre col dentro o fuori. Ci deve essere una crescita, un lavoro sui pregi e i sui difetti. Se non si esce da questo limbo diventa dura per tutti. Non so cosa può succedere dopo Sassuolo. Ogni partita è una bomba atomica in questa società. Se ad ogni vigilia vi domandate cosa accadrà dopo la partita vi sembra una situazione normale? Un giornalista dovrebbe chiedersi chi giocherà, invece a Palermo ci si chiede sempre se l’allenatore rimarrà. Vi sembra normale?". E ancora: "Come si fa ad andare avanti con un presidente che vuole mandarmi via? L’ho pensato anche io ma dobbiamo dire che ci sono stati diversi miglioramenti - ha detto Corini - non accetto una critica strumentale che poi porta all’autolesionismo, accetto soltanto i pensieri e la critica oggettiva". 

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