La play e i vecchietti, i segreti di Orsolini

Serie A
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Quella telefonata di Zanetti, il suo idolo, la ricorderà per sempre. "Ho risposto al telefono, mi ha detto 'sono Javier, tu stai leggendo il mio libro!' Ero in trance, un grande...". Rotella, papà Paride e i vecchietti del paese. Segreti e curiosità sul talento dell'Ascoli appena preso dalla Juve

A Fifa non è un fenomeno, il suo idolo è Zanetti e ogni tanto ha il vizio di spegnere il telefono. Lo fa per "non avere rotture". O forse soltanto per restare in pace con se stesso. Giusto un attimo eh, staccare a volte serve. Un po' come quando uscì la notizia che la Juve lo cercava: "Quando ho riacceso il telefono c'erano più di 500 messaggi su Whatsapp!". Neanche il "silenzioso" l'ha salvato. "Orso, ma vai alla Juve?". Un continuo. Isolamento: mode on. Pure i vecchietti del paese glielo domandavano. E lui rispondeva così: "Sto zitto e faccio un sorrisino da ebete, non so cosa accadrà". Ma stavolta può dirlo a voce alta, bello forte: "Sì, vado". 

<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-version="7" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:8px;"> <div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50.0% 0; text-align:center; width:100%;"> <div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div></div> <p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BLl3UG5DA1G/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">⚽️</a></p> <p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un video pubblicato da RICCARDO ORSOLINI 🇮🇹 (@riccardo_orsolini11) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2016-10-15T17:16:49+00:00">15 Ott 2016 alle ore 10:16 PDT</time></p></div></blockquote>

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"Pronto, Riccardo? Ciao! Sono Zanetti..." - Parole chiave: impegno, forza di volontà. Ma non parlategli di studiare matematica: "Non faceva proprio per me". Meglio la lettura: "Mi piace, mi rilassa". Ed è grazie a questa passione che la storia è cominciata, cambiandogli la vita al momento giusto. Metti una a sera a letto, con un buon libro. Quello del tuo idolo Zanetti, l'autobiografia di una leggenda. Metti che un giorno lo racconti in un'intervista, dici che lo stai leggendo e che ti ispiri alla "sua forza". Sogni, sì. Immagini incontri e strette di mano. Ora realtà. Perché dopo aver letto quel passaggio Zanetti lo chiamò. Storia: "Mi chiama un numero che non conosco la settimana dopo la doppietta al Carpi". A proposito di telefoni, stavolta niente silenzioso: "Era Ausilio: mi fa i complimenti e mi dice 'ti passo una persona'. Era Zanetti, ma non l’avevo riconosciuto. Che figuraccia. Mi ha detto 'mi riconosci? Sono quello di cui stai leggendo il libro'. Ero in trance: ho iniziato a ringraziarlo senza neanche farlo parlare. Nei giorni precedenti avevo dichiarato di ritenerlo un esempio da seguire. Zanetti mi ha ringraziato e detto che mi avrebbe mandato la sua maglia autografata". Occhi lucidi, emozione. Un pensiero a papà Paride e a mamma Cristiana, pure alla sorella. Non più un "sorriso da ebete" stavolta. Perché ora, ai vecchiette del paese, saprà cosa rispondere. 

<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-version="7" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:8px;"> <div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50.0% 0; text-align:center; width:100%;"> <div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div></div> <p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BMW_CTdAilR/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Ieri l’attaccante bianconero Riccardo Orsolini aveva rilasciato un’intervista al sito www.gianlucadimarzio.com. Al giornalista Lorenzo Buconi, che lo interrogava sul suo modello di riferimento Riccardo aveva risposto: “Javier Zanetti! Proprio ora sto leggendo la sua autobiografia e un po’ mi rivedo in lui soprattutto quando dice che ha fatto del suo lavoro la sua forza”. Questa sera la telefonata che non ti aspetti. A raccontarla è lo stesso Orsolini ancora incredulo e quasi balbettante: “Mi ha chiamato dalla Cina Javier Zanetti, non credevo alle mie orecchie, per poco non sono svenuto” – ha raccontato Riccardo – “Mi ha ringraziato per quello che avevo detto nell’intervista e mi ha promesso che mi invierà la sua maglia autografata. Sono rimasto senza parole, avrà pensato che sono muto, sono solo riuscito a dirgli che è il mio idolo e poi avrò detto circa diecimila volte ‘grazie’. Non è un caso se uno come lui è arrivato a livelli incredibili perché anche oggi con questa telefonata, dalla quale ancora non mi riprendo, ha dimostrato di essere un grande”. #ascolipicchio #lamiasocietàèdifferente @legab @riccardo_orsolini11</a></p> <p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Una foto pubblicata da Ascoli Picchio FC (@ascolipicchio) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2016-11-03T19:07:05+00:00">3 Nov 2016 alle ore 12:07 PDT</time></p></div></blockquote>

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Cuore Ascoli - Guai a dimenticare il passato però, guai. Perché Orsolini cresce a Rotella, un paesino vicino Ascoli di neanche 1000 anime. Galeotto fu il calcio però, merito di papà: "Mi portava a fare i tiri in porta al campetto del paese. Non ho più smesso. Sono nato con il pallone fra i piedi e ci morirò anche". Passioni. A 7 anni, poi, l'ingresso nel settore giovanile dell'Ascoli: "Un orgoglio farne parte". Tatuaggio indelebile, uno che c'è ma non si vede. Se lo porta dentro da sempre: "Tanti bambini a fine partita mi chiedono l’autografo, è la gratificazione più bella. Mi sento ancora uno di loro". Come quel ragazzino che a 13 anni faceva il raccattapalle di Castori, a bordo campo. Salvo poi segnargli due gol a 19 e in Serie B: "Come passa il tempo, vero?". Cambia e migliora: "All'inizio, durante gli allenamenti, mi mettevo terzino per imparare a difendere". Su e giù, ora. 21 presenze e 4 gol in Serie B. Titolare fisso, ormai alle cene offre sempre lui: "Lasciamo perdere, questo è un tasto dolente. Ho portato spesso le pizze nello spogliatoio". Ala veloce e rapida, un suo dribbling ha fatto il giro del web. Tocco col mancino e via di lusso, qualità. Col difensore che la sta ancora cercando. 

Concorrenza battuta - Step by step. Tutto fatto coi bianconeri, Riccardo Orsolini sarà un nuovo talento nel giro-Juventus. Dettagli? 6,5 milioni di euro all'Ascoli più altri 5,5 di bonus (13 totali). In ballo anche diversi sinergie coi giovani bianconeri in giro per l'Italia. "Una bella soddisfazione per l'Ascoli". Orgoglioso, FrancescoBellini. Presidente dell'Ascoli: "Riccardo è un ragazzo semplice e intelligente, se lo merita. Sono molto felice per lui e per quello che sta facendo. E' giovane, un '97. Quando lavori tanto alla fine si comincia a vedere qualcosa". Agente soddisfatto: "Sarà un campione! - dice Di Campli - andrà anche in Nazionale". Insomma, il futuro. Un talento che la Juve è riuscita a strappare a tutti: Napoli, Inter, club esteri. Pure il Milan: "Era in vantaggio, poi mi chiamò Galliani dicendo che non c'erano i permessi del gruppo cinese alla chiusura dell'affare". Operazione sfumata, ora la Juventus.

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