Palermo, vertice societario: Corini per ora resta

Serie A
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Giornata decisiva per la panchina rosanero, riunione in corso tra il ds Nicola Salerno e il presidente Maurizio Zamparini. L'allenatore è in bilico, Ballardini la prima scelta in caso di esonero (sarebbe l'ennesimo ritorno). Ore importanti

Giornata decisiva per il Palermo. Anzi, questione di ore. Dopo l'ennesima sconfitta contro l'Inter per 1-0 - e la successiva vittoria dell'Empoli sull'Udinese che permette ai toscani di allontanarsi ulteriormente dalle tre di coda - il presidente Maurizio Zamparini ha convocato il nuovo ds Nicola Salerno per porre rimedio alla situazione. Faccia a faccia tra i due. Palermo a 10 punti insieme al Crotone, penultimo in classifica. Riunione decisiva, incontro in corso. Salerno vorrebbe tenere Eugenio Corini, di lui si fida e c'è fiducia nella risalita. Zamparini, invece, vorrebbe cambiare e riprendere Davide Ballardini (già allenatore dei rosanero a più riprese). Colloqui, riunioni, ore decisive per la panchina rosanero. Corini resta in bilico.

Mercato e riflessioni - Un altro risultato negativo, Corini sul filo. In sala stampa, dopo la sconfitta contro l'Inter, l'ex allenatore del Chievo non ha escluso la possibilità di lasciare la squadra e di dimettersi. Prima, però, l'incontro tra Salerno e Zamparni. Così Corini su Sky Sport nel post partita: "Rinforzi sul mercato? La finestra di gennaio è sempre complicata. Dopo i quattro punti in quattro partite prima della sosta secondo me bisognava intervenire in quel momento per migliorare la squadra e agevolarla in vista della partite che poi avremmo dovuto affrontare contro Empoli, Sassuolo e Crotone. ma purtroppo non siamo riusciti a fare molto. Undici punti di distacco dalla quartultima sono tantissimi da recuperare in 17 gare, adesso serve un mezzo miracolo sportivo. Le valutazioni da fare sono sono tante ma quello che è evidente è che oggi contro una grande come l’Inter abbiamo spinto al massimo".

"Ogni gara è una bomba atomica" - Corini parlò così in conferenza, rispondendo alla stampa prima della partita col Sassuolo: "Ogni partita è una bomba atomica in questa società. Se ad ogni vigilia vi domandate cosa accadrà dopo la partita vi sembra una situazione normale? Un giornalista dovrebbe chiedersi chi giocherà, invece a Palermo ci si chiede sempre se l’allenatore rimarrà. Vi sembra normale?". E ancora: "Come si fa ad andare avanti con un presidente che vuole mandarmi via? L’ho pensato anche io ma dobbiamo dire che ci sono stati diversi miglioramenti, non accetto una critica strumentale che porta all’autolesionismo, accetto i pensieri e la critica oggettiva. Non pensavo di essere messo in discussione, la squadra ha avuto dei miglioramenti, le partite sono state sempre in bilico".

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