Torino, stop Zappacosta. Avelar e Castan a parte

Serie A
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Granata al lavoro dopo la delusione di domenica. Il 2-0 di Bologna non è andato giù a Mihajlovic, che nel post ha detto che la sua squadra ha limiti evidenti. Intanto, nella sfida del Dall'Ara si è fermato Davide Zappacosta per un problema al retto femorale della coscia destra

Per il Torino un’altra settimana complicata. Dopo la rimonta subita contro il Milan lunedì scorso, a Bologna domenica è arrivato un crollo inatteso, che ha complicato ancora di più le ambizioni europee della squadra di Sinisa Mihajlovic. L’assenza di Belotti si è fatta sentire e i granata non sono riusciti a pungere quanto ci si attendeva. Domenica prossima, alle 12.30, altra sfida decisiva: all’Olimpico di arriverà l’Atalanta di Gasperini.

Out Zappacosta - Il Torino FC ha ripreso oggi gli allenamenti in Sisport in vista della sfida di domenica prossima contro l'Atalanta. Il tecnico Mihajlovic ha suddiviso l’organico in due gruppi di lavoro: sessione defaticante e programma in palestra per i calciatori reduci dalla sfida di campionato di ieri contro il Bologna, partita a ranghi misti per gli altri elementi attualmente a disposizione. Lavoro specifico per Avelar, Castan e Molinaro. Terapie per Zappacosta - uscito a fine primo tempo a Bologna - in attesa degli esami strumentali, mirati a valutare l'entità dell'infortunio subito ieri riguardante il retto femorale della coscia destra. I granata torneranno in campo mercoledì pomeriggio: in calendario una sessione tecnico-tattica pomeridiana, a porte chiuse.


Lo sfogo di Miha - L’allenatore serbo ha preso tutt’altro che bene la sconfitta di Bologna: “C’è poco da dire - ha ammesso nel post partita - Siamo stati troppo prevedibili. Sono mancati gli spunti per cercare di vincere. E’ vero, non c’era Belotti, ma non possiamo dipendere in questo modo da lui. Abbiamo giocato in modo troppo scolastico, con poco ritmo e poca intensità. La partita è stata equilibrata ma alla fine ne abbiamo perso; su sette sconfitte, sei sono arrivate fuori casa. Evidentemente abbiamo dei pregi ma anche dei limiti che non ci permettono di combattere con le altre. Non voglio più parlare di Europa. Adesso non ha senso. Siamo staccati. Adesso l’obiettivo è fare più punti possibile e giocare partita per partita. Poi vedremo dove si può arrivare. Contro l'Atalanta dobbiamo tornare a giocare da Toro”.

Sul mercato - “Io avevo detto che dobbiamo essere bravi a rimanere attaccati al carro Europeo per invogliare la società a investire. Abbiamo pareggiato e perso nelle ultime due e adesso siamo staccati quindi di Europa oggi non ha senso parlare. Sicuramente, comunque, la società sa quello che ci manca e farà tutto quello che è possibile”, ha concluso Mihajlovic.

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