Napoli, Sarri: "C'è rammarico, non preoccupazione"

Serie A
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Un risultato inatteso che non permette agli azzurri di agganciare la Roma al secondo posto, l’allenatore: "E’ stato il solito Napoli. Questa è anche una formazione giovane che deve ancora crescere dal punto di vista della personalità e della mentalità"

Il Napoli di Maurizio Sarri non riesce ad approfittare della sconfitta della Roma e perde due punti in casa contro il Palermo. Contro i rosanero finisce 1-1, il gol di Mertens pareggia l’iniziale vantaggio di Nestorovski e consegna così un punto alla sua squadra che non riesce a completare la rimonta nemmeno con lo sforzo massimi nei minuti finali in superiorità numerica. Un risultato inatteso, dunque, che non permette agli azzurri di agganciare la squadra di Spalletti in classifica: il Napoli resta così al terzo posto con 45 punti. Nel post partita, ai microfoni di Sky Sport, Sarri ha parlato così della partita e della prestazione dei suoi.

Sulle palle gol non concretizzate -
"Abbiamo avuto tante palle gol che però non abbiamo sfruttato, l'ultima rimane più nell'occhio perché è arrivata nei minuti di recupero; in realtà abbiamo attaccato ripetutamente per tutta la partita, è una gara che si è messa in salita e che è diventata palesemente difficile. Il Palermo ha fatto una prestazione di grande sostanza ed è una squadra che ancora una volta ha dimostrato di poter fare molto bene in trasferta perché se guardiamo le statistiche capiamo che ha fatto molto meglio fuori casa. Ci siamo trovati sotto e abbiamo fatto la solita partita creando tantissimo, il rammarico è quello di non aver sfruttato tutte le palle gol create, abbiamo creato più che in altre gare ma abbiamo portato a casa poco. Abbiamo subito gol in casa ed è una cosa pesante perché i nostri difensori durante tutta la gara sono stati bravi a tenere gli attaccanti avversari che credo abbiano fatto male in una sola occasione davvero".

Sull'attacco e l'atteggiamento - "Non possiamo pensare che questo pareggio sia del tutto casuale ma questa squadra mi sembra in crescita. Questa è anche una formazione giovane che deve ancora crescere dal punto di vista della personalità e della mentalità, non si può neanche pretendere di andare a prendere calciatori giovani che siano subito pronti per affrontare grandi partite come se fossero dei veterani; questo mi sembra abbastanza normale. Se questa squadra avesse anche sempre la testa giusta sarebbe probabilmente pericolosa per tutti in Italia e non solo. Abbiamo cambiato modulo e dopo pochi minuti abbiamo segnato poi è chiaro che questo è un gruppo che per due anni ha avuto un tipo di attaccante diverso da quello che ho adesso. Pavoletti è alla seconda presenza con noi e quindi anche lui ovviamente si deve un po' abituare; lo farà sicuramente però penso che in questo momento nemmeno lui riesca ad esprimersi al cento per cento anche perché è reduce da un infortunio".

Sulla mentalità -
"Siamo partiti bene, abbiamo preso gol subito. La verità è che ci è mancata la bravura nel concretizzare le occasioni create, le palle gol sono state tantissime e in altre occasioni avremmo segnato tre o quattro gol, quindi non mi sembra siano mancate la spinta o la voglia di provare a vincerla. Ci è però mancato qualcosa in fase di realizzazione e questo è indubbio. Siamo stati un po' meno lucidi negli ultimi cinque minuti ma visto l'atteggiamento degli avversari diventava quasi inevitabile; non sono però preoccupato perché ho visto i ragazzi provarci e creare veramente tanto. Nelle ultime 11 partite abbiamo fatto nove vittorie due pareggi e quindi non parlerei di momento difficile. E’ difficile da digerire il risultato, c’è rammarico però non preoccupazione, è stato il solito Napoli. Non è che siamo pieni di calciatori del livello del Real Madrid o del Barcellona, i giovani sono tanti e secondo me stiamo crescendo bene, è chiaro che non abbiamo la personalità di altre squadre ma ce la possiamo giocare continuando a lavorare. C’è la qualità e vediamo se piano piano riusciremo a diventare una squadra di primissima fascia".

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