Inchiesta arbitri, la Procura di Milano chiede l'archiviazione: le news LIVE
La Procura di Milano ha richiesto l'archiviazione per l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e per l'Inter, chiudendo le indagini preliminari su una presunta frode sportiva. L'inchiesta ipotizzava pressioni sulle designazioni arbitrali a vantaggio del club nerazzurro. L'indagine è stata chiusa poiché gli inquirenti non hanno ravvisato alcun "sistema strutturato" di interferenza. Copia degli atti trasmessa alle Procure Coni e Figc per l'iter della giustizia sportiva. Qui tutte le ultime news
Inchiesta arbitri, la Commissione Antimafia ha chiesto atti
La Commissione parlamentare Antimafia ha chiesto le carte dell'inchiesta su calcio e arbitri alla Procura di Milano che gliele invierà. La Commissione sta già studiando da tempo i faldoni dell'inchiesta sulle curve milanesi dalla quale sono emerse infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il legale di Rocchi: "Archiviazione unica strada percorribile"
"Dopo l'interrogatorio di Gianluca Rocchi mi sono convinto che l'unica strada percorribile dalla Procura fosse quella dell'archiviazione". Lo afferma l'avvocato Antonio D'Avirro, legale insieme al collega Antonio Bana dell'ex designatore arbitrale per cui la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dall'accusa di frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in quattro partite. Per l'avvocato Bana, "la Procura ha esercitato l'azione penale con prudenza e responsabilità sulla base di accertamenti svolti in modo completo e che non hanno trascurato gli elementi di prova a favore del nostro assistito, abbracciando in questo modo i principi costituzionali".
L'iter della giustizia sportiva
Mentre è stato 'stralciato il fascicolo' che riguarda le cosiddette bussate alla sala Var di Lissone - e trasmesso alla Procura di Monza per competenza territoriale - sono stati inviati gli atti relativi a tutto quello che è di interesse alla giustizia sportiva, sia alla Procura generale dello sport presso il Coni sia alla Procura Figc. Da qui inizierà tutto l'iter e si approfondirà il caso anche dal punto di vista della giustizia sportiva.
Il pm su caso arbitri: "Singole interferenze, ma non un sistema di frode"
Come si legge nella nota del procuratore Viola, "la richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l'esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento". Invece, come già sottolineato, "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. Distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte ad incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche".
L'Inter non farà comunicati sulla vicenda
Nel video da Appiano Gentile le ultime da Matteo Barzaghi: a quanto ci risulta non arriveranno a livello formale reazioni da parte dell’Inter che sulla vicenda in passato si era sempre dichiarata tranquilla, serena e totalmente estranea ai fatti contestati
Caso designazioni, dalle indagini alla richiesta di archiviazione: la ricostruzione
E' arrivata la svolta nell'inchiesta milanese sulle presunte pressioni arbitrali. La Procura di Milano ha comunicato ufficialmente di aver chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi, l'ex designatore arbitrale che era indagato per presunta frode sportiva. Contestualmente, è stata archiviata anche la posizione dell'Inter. Per quanto riguarda il club nerazzurro, la procedura si è conclusa per decisione diretta della Procura (senza necessità di richiesta al GIP), che ha decretato la fine delle indagini a carico della società non appena è emersa l'iscrizione nel registro degli indagati. Di seguito tutta la ricostruzione e, nel VIDEO, i dettagli con Silvia Vallini
I punti chiave dell'indagine
- Nessun sistema illecito: esclusa l'esistenza di un piano organizzato per condizionare le nomine dei direttori di gara.
- La posizione dell'Inter: il club è stato iscritto e immediatamente archiviato a causa dell'impossibilità di individuare singoli tesserati responsabili di condotte illecite.
Perché l'Inter era stata indagata
L'iscrizione dell'Inter nel registro degli indagati è avvenuta nelle ultime ore ed è stata propedeutica all'archiviazione stessa. Nelle ultime imputazioni a carico di Rocchi si ipotizzava, infatti, un concorso con esponenti del club milanese. Non essendo stato possibile individuare e iscrivere nel registro delle persone fisiche specifici tesserati dell'Inter – per capire se vi fossero responsabilità nominali o se si trattasse di una generica e presunta pressione – la Procura ha iscritto tecnicamente il club come persona giuridica, disponendone però l'immediata archiviazione.
Le accuse di frode sportiva: "Nessun sistema strutturato"
L'ipotesi di reato iniziale era quella di frode sportiva: gli inquirenti ipotizzavano presunte pressioni volte ad alterare il corretto svolgimento del campionato a vantaggio dell'Inter. Tuttavia, come si legge nel comunicato ufficiale della Procura, non è stato ravvisato alcun sistema strutturato volto a interferire sulle nomine e sulle designazioni dei direttori di gara.
Le 4 partite che erano finite nel mirino della Procura
Le designazioni arbitrali contestate in questo filone d'indagine riguardavano complessivamente quattro partite:
- Bologna-Inter (già nota nel primo capo d'imputazione)
- Inter-Milan (semifinale di Coppa Italia, anch'essa già nota)
- Bologna-Inter (del maggio 2025)
- Torino-Inter (dello scorso campionato)
Il filone d'indagine milanese
Con la richiesta di archiviazione odierna presentata al GIP, si chiude formalmente il filone d'indagine milanese relativo alle designazioni.
La richiesta di archiviazione della Procura di Milano
Inchiesta arbitri, è stata richiesta l’archiviazione dalla Procura di Milano. Archiviata anche la parte 231 (ex D.Lgs. n° 231/2001) che riguardava l'Inter con esclusione di reato presupposto. Stralciata la parte Var e sono stati trasmessi gli atti a Monza. Copia degli atti trasmessi alla Procura generale del Coni e alla Procura federale.
Inter iscritta nel registro degli indagati nelle ultime ore e già archiviata
La Procura di Milano nell'inchiesta sul sistema arbitrale ha quindi anche disposto l'archiviazione per la società Inter che è stata iscritta di recente - lo si è appreso nella giornata del 15 luglio - per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano all'allora designatore Gianluca Rocchi di aver 'pilotato' le assegnazioni di arbitri "in concorso con esponenti della società sportiva Inter". L'archiviazione nei confronti della società è stata disposta come "diretta conseguenza dell'esclusione del reato presupposto", ossia la frode sportiva.
La trasmissione degli atti a Coni e Federcalcio
A seguito della richietsa di archiviazione, copia degli atti è stata inviata a Coni e Figc: "La trasmissione degli atti alla Procura Federale è volta a consentire ai competenti organi la valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell'ordinamento sportivo", recita la nota ufficiale.
La nota del procuratore Marcello Viola: "Nessun sistema volto a interferire sulle designazioni"
La richiesta di archiviazione del filone relativo alla designazione degli arbitri avanzata dalla Procura di Milano ricostruisce la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine". Lo si legge nella nota del procuratore Marcello Viola in cui si sottolinea che l'istanza di archiviare il caso "distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte a incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche"
Le ultime ore fino alla firma del pm sulla richiesta di archiviazione
La firma del pm di Milano Maurizio Ascione sulla richiesta di archiviazione del capitolo dell'indagine sugli arbitri che vede indagato il designatore Gianluca Rocchi alla fine è arrivata. Nella serata di ieri - riporta l'Ansa - dopo un pomeriggio di faccia a faccia e riunioni con l'aggiunto e co-assegnatario del fascicolo, Paolo Ielo, e con il procuratore Marcello Viola, il pubblico ministero, da domani alla Procura europea, si è (o è stato) convinto che gli elementi raccolti in quasi due anni di inchiesta per frode sportiva a carico di Rocchi - che avrebbe agito nelle assegnazioni in concorso "con esponenti" dell'Inter - non sono sufficienti e solidi al punto da 'reggere' in un eventuale processo.
Le presunte 'bussate' alla sala Var di Lissone
Per gli episodi delle presunte bussate alla sala Var di Lissone gli atti vanno a Monza per competenza territoriale. Inoltre, come già evidenziato, le carte sulla vicenda andranno anche alla giustizia sportiva affinché valuti eventuali illeciti.