Toro, Martinez all'Atlanta. In cinque a parte

Serie A
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Nella giornata dei chiarimenti di Urbano Cairo, il Torino chiude il mercato con la cessione del venezuelano all'Atlanta United. Intanto, continuano il lavoro personaggio Zappacosta, Obi, Carlao, Avelar e Molinaro

Nella giornata dello sfogo e dei chiarimenti di Urbano Cairo, il Torino completa il suo calciomercato: Josef Martinez è stato ufficializzato come nuovo giocatore dell’Atlanta United, club dell’MLS americana. Si completa così il quadro delle cessioni: il venezuelano si affianca a Vives e Bovo. Mercato a parte, il Torino si concentra anche - e soprattutto - sul prossimo weekend di Serie A, quando la squadra di Mihajlovic si troverà impegnata nella fondamentale sfida di Empoli.

Atlanta, Martinez si presenta - “Sono molto felice di essere qui, questo è un grande progetto”, ha detto il venezuelano in fase di presentazione all’Atlanta United - “Ho già visto il campo di allenamento e lo stadio che sta costruendo il club, e sapevo che venire in America sarebbe stata la decisione migliore. Inoltre, questa squadra ha un grande staff tecnico e tanti giovani giocatori. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con i miei nuovi compagni di squadra”.


Gli indisponibili - Doppia sessione di allenamento nella giornata di giovedì per il Torino, tra parte atletica e programma tecnico-tattico, in vista della partita di domenica alle 15.00 al Castellani di Empoli. Tutti a disposizione di Sinisa Mihajlovic, fatta eccezione per Avelar, Carlao, Molinaro, Obi e Zappacosta, che hanno proseguito il lavoro personalizzato. Continua dunque l’emergenza esterni, con De Silvestri e Barreca che saranno confermati titolari come contro l’Atalanta.

Le parole di Cairo - Tra i tanti temi toccati dal presidente granata, anche quello relativo a squadra e allenatore: “Non ho parlato direttamente con Mihajlovic, non c’è stato modo tra ieri e oggi ma ha parlato con lui Petrachi; il mister era tranquillo e soddisfatto per il mercato, non ha fatto richieste ed è assolutamente contento. La squadra ha qualità e per stimolare i giocatori penso ci sia già l’allenatore, non credo di doverlo fare io; Sinisa lavora bene con il suo staff. Ljajic lo ha voluto il mister, è stato il più alto investimento dei miei 12 anni e sono contento di averlo preso, ci ha dato grandi soddisfazioni e potrà continuare a darcene. Abbiamo inserito di nuovo in lista Avelar e speriamo di poterlo avere al più presto. La piazza è esigente ma i numeri dicono tutto. Ci stanno anche momenti di appannamento anche per un pizzico di sfortuna. Dove arriveremo lo vedremo a fine campionato”.

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