Juventus, Allegri: "Cambio giocatori, non modulo"

Serie A

Così l'allenatore bianconero in conferenza stampa: "Cambierò gli uomini, non il modulo. Mi aspettavo l'entusiasmo dei miei giocatori di fronte a questo nuovo sistema di gioco, le novità portano sempre una scossa. C'è ancora tanto da migliorare, serve equilibrio perché la vittoria del campionato è ancora lontana"

La partita vinta contro l’Inter è ormai alle spalle, l’obiettivo della Juventus ora è vincere anche a Crotone nel recupero della diciottesima giornata di Serie A. Contro la formazione di Nicola i bianconeri proveranno ad allungare la striscia di vittorie consecutive per aumentare il vantaggio sulle inseguitrici. Massimiliano Allegri potrebbe optare per qualche cambio di formazione, visti i tanti impegni di queste settimane contro i rossoblù alcuni dei calciatori che hanno giocato nelle ultime gare potrebbero partire dalla panchina. Della condizione di suoi, del momento della squadra e non solo ha parlato proprio l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia; queste le sue parole.

Sui fatti di Pescara e sul Crotone -
"Quello che è successo a Pescara mi ha fatto una brutta impressione - ha iniziato dicendo l’allenatore - sono cose che nel calcio soprattutto non possono succedere perché vincere non è semplice; la realtà di Pescara è bellissima, la città è molto civile, è normale che essendo in un brutto momento i tifosi non sono contenti ma questa cosa non è giustificabile. Sono molto legato a Pescara e mi dispiace che siano successe queste cose perché danno una brutta immagine della città. Anche io vorrei vedere la squadra in un'altra situazione di classifica". Passando poi all’impegno della Juventus: La partita di Crotone sarà difficile perché avremo davanti avremo una squadra che ha perso molte partite nella parte finale della gara; è successo a Milano, con il Milan, ha pareggiato a Firenze e questo vuol dire che è una formazione molto ordinata, che ha equilibrio e gioca con un 4-4-2 molto lineare servirà una partita giusta con pazienza, se non lo sbloccheremo subito avremo comunque tempo per farlo dopo. Non sarà facile ma possiamo ottenere un solo risultato altrimenti i tre punti ottenuti con l'Inter saranno inutili".

Sulla squadra e le scelte di formazione - "La squadra è responsabile, ci sarà qualche defezione: Chiellini rimarrà a casa per riposare, rientrerà Barzagli dopo l’influenza, Marchisio non sarà convocato per un problema alla schiena, ha qualche acciacco post rientro; Lemina e Mandragora non saranno convocati mentre tra i disponibili ci sarà qualche cambio perché ho bisogno di forze fresche fisiche e mentali. Pjaca potrebbe anche a giocare dall'inizio. Il passaggio dall'Inter a Crotone è semplice perché entrambe le partite valgono tre partite; ci siamo già cascati a Genova e anni fa a Parma abbiamo lasciato punti, così come in casa all'inizio col Frosinone lo scorso anno avevamo perso a Verona. Tutti questi episodi dovranno servire per domani, se l'approccio sarà giusto la partita andrà bene altrimenti diventerà più complicato e tutti faremo più fatica. Ho chiesto ai ragazzi di fare una partita giusta e so che la faranno. Al posto di Cuadrado può giocare anche Dybala a destra oppure Pjaca che nella nazionale croata gioca proprio lì; le soluzioni ci sono, a metà campo inserirò gente fresca ma in questo momento non è importante chi gioca ma come gioca. Quelli di domani sono punti che valgono tanto siamo in un momento fondamentale della stagione non cambierò modulo ma cambierò gli uomini".

Sul tipo di gioco chiesto - "Con i giocatori che ho a disposizione questo sistema di gioco esalta le loro qualità, poi potremo anche tornare a giocare con un altro sistema soprattutto quando Marchisio e Lemina saranno a posto e potranno essere schierati in un centrocampo a tre davanti alla difesa. Per quanto riguarda i terzini con Stephan è stato tutto chiarito, domenica pensavo fosse ora di cambiarlo perché lo vedevo morto. Domani dovrebbe riposare, Sturaro potrebbe anche giocare ma è più probabile che giochi Mandzukic. Benatia è tornato bene dalla Coppa d'Africa e domani potrebbe giocare o lui o Rugani; ho cinque difensori centrali di altissimo livello, è importante che stiano tutti bene così sicuramente qualsiasi scelta io faccia si rivelerà giusta. C'è grande competitività tra di loro. Mandzukic è un giocatore generoso che fa bene dappertutto, a volte tutti siamo un po' frettolosi e bisogna migliorare ancora tanto indipendentemente dal sistema di gioco che scelgo".

Sul 4-2-3-1 - "Domani Pjanic non verrà schierato come trequartista. Abbiamo cambiato più volte e l'importante è che ci sia compattezza di squadra e che tutti si mettano a disposizione l'uno dell’altro, se c'è l'equilibrio possiamo sostenere qualunque tipo di modulo. Il campionato è ancora lungo, ci mancano ancora tante vittorie e ci vorranno almeno 86 punti per vincere lo scudetto. Mi aspettavo l'entusiasmo dei miei giocatori di fronte a questo nuovo modulo, le novità portano sempre una scossa. Volevo che migliorasse la mia squadra e questo atteggiamento ci sta facendo bene, i giocatori si divertono anche se ci vuole sacrificio per vincere i campionati. Queste cose sono fondamentali, bisogna sempre lottare su ogni palla perché se manca questo sistematicamente poi si cade", ha concluso.

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