Roma, Spalletti: "Dubbi tolti. Dzeko? Un campione"

Serie A

4 gol alla Viola, Spalletti soddisfatto: "Oggi dovevamo togliere dei dubbi che iniziavano a venire a qualcuno, specie dopo la sconfitta di Genoa". Sul bosniaco: "Ora sono di nuovo tutti sul carro". Infine lo stadio: "Servono all'economia della città, si troverà una soluzione. E' giusto così"

Quattro gol, tre punti. E la Roma - dopo la sconfitta con la Samp - risorge subito. Torna a vincere. Doppieta di Dzeko, sempre più capocannoniere della Serie A con 17 reti. Poi Nainggolan e Fazio. Spalletti contento, soddisfatto. Così su Sky Sport nel post partita: "Dopo i primi 20’ siamo diventati più aggressivi, abbiamo accettato l’1 contro 1 a centrocampo. Fisicamente siamo passati sopra, abbiamo fatto molto bene, ci hanno liberato molto da questa qualità nello stretto, creandoci dei problemi. Nel secondo tempo siamo andati meglio".

Sui rinnovi - "Non ho parlato di contratti con la società, ma se ne può parlare, di sicuro. La società ha altri numeri ha disposizione, altri fini. Per l’allenatore è facile, secondo me ci sono dei contratti di cui bisogna parlare. Coi tempi giusti. De Rossi, in base al suo potenziale e alla sua importanza, incarna la totalità dello spirito romanista. Può sempre far comodo. Io? Se ne riparla in fondo, è corretto così. Bisogna avere un equilibrio, dare un senso di gestione corretta. Squadra forte per merito loro, Strootman, Nainggolan, Dzeko. Sono cresciuti".

Su Dzeko - "Ora sono tutti sul carro, dobbiamo avere fiducia, è uno di quelli veri, è forte fisicamente. Non bisogna avere dubbi, può anche sbagliare la partita. Abbiamo un altro campione a disposizione nella Roma. Oggi dovevamo togliere i dubbi che iniziavano a venire a qualcuno, specie dopo la sconfitta di Genoa. C’era da pulire questa incertezza, questo dubbio. La Roma è forte, l’ha fatto vedere contro una squadra altrettanto forte. E’ la cosa più importante, se fai il passo giusto oggi è più facile farlo anche nella gara successiva".

Su Salah, lo stadio e la partita di Emerson - "Ora il problema è trovare posto a quelli che abbiamo. Qualcuno può stare fuori, anche Salah. Perché no? Bisogna tenere conto di tante cose. L’anno scorso, quando Edin non giocava, eravamo pronti a mandarlo via. La mia Roma prevede una punta come lui, gli ho detto di non crearsi problemi. E di far vedere le sue qualità. Poi certo, è più difficile qui, la Roma ha tanta pressione. E’ un grande club". Su Emerson: "L'avete visto sì? Uomo partita anche per me, se vediamo quello che gli è stato detto all’inizio il quadro è chiaro. Stadio? Ci sono professionisti che lavorano, sono convinto che si troverà una soluzione. E’ giusto così, bisogna fare stadi migliori perché serve all’economia della città. A Londra il calcio muove tanto, poi è chiaro che ci sono le regole. Quelle assolutamente".

Dzeko: "Io segno grazie alla squadra" - Altro giro, altro gol. E una doppietta decisiva. Grande Dzeko e grande Roma, 4-0 contro la Fiorentina. Il bosniaco ha commentato così su Sky Sport: "Mi sento bene, lavoriamo duro e si vede. Con la Sampdoria abbiamo perso una partita che bisognava vincere, quando stai 2-1 non si può perdere così. Contro il Cesena idem, abbiamo sofferto. Ma oggi abbiamo giocato bene e abbiamo dato tutto, specie contro una squadra come la Fiorentina. Molto forte. Il gioco mi aiuta, la nostra squadra è forte e mi mettono sempre questi palloni così, senza squadra non c’è Dzeko. Messaggio al campionato? Abbiamo vinto una gara difficile 4-0, dobbiamo pensare sempre partita dopo partita".

Le parole di De Rossi - Ottima partita per il centrocampista giallorosso, che nel post gara ha parlato così della prestazione ma non solo: "Ho avuto un piccolo problema alla caviglia sinistra prima dell'inizio, capita quando il campo non è in perfette condizioni. Per fortuna non era la destra che è quella ballerina e mi avrebbe lasciato per terra. Qualità e fisicità insieme? Questa è una caratteristica della squadra, siamo molto atletici e fisici, giocatori che vanno uno contro uno. Abbiamo preparato la gara bene, contro le squadre tecniche si deve aggredire. Non li abbiamo aspettati e si è rivelata la scelta giusta. Stadio di proprietà? Le immagini fatte al computer sono molto belle. È importante giocare in stadi del genere, quando giochiamo in Europa spero sempre di capitare in uno stadio nuovo. Quello della Roma sembra stupendo, speriamo si possa fare. Ci sono discorsi economici importanti per la società, faremmo un salto di qualità ulteriore".

Su Spalletti - E ancora: "Il coraggio della squadra deve partire dall'allenatore e così è stato. Contro giocatori forti tipo Babacar i nostri difensori sono stati strepitosi. Inoltre siamo tecnici ma dobbiamo sfruttare anche il fisico che quest'anno abbiamo. In casa abbiamo sofferto solo contro le deboli? Non so che spiegazione dare, questa squadra si atteggia bene anche con le squadre battute fra virgolette. Pescara e Cesena se le vedi giocare ti stupiscono. Il Pescara meriterebbe di più, li ho visti sempre mettere in difficoltà l'avversario. Altre squadre si mettono dietro e perdono 1-0. Spalletti simile a Conte? Sono i più forti in Italia insieme a Sarri e Allegri. Vivono la partita in maniera simile, Spalletti è sempre presente, sono ossessionati dalla vittoria, poi sta a noi renderli vincenti. Conte ha trovato un gruppo incredibile, Spalletti spero possa vincere con noi in questa stagione perché è un grandissimo, i numeri parlano chiaro".

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