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Chievo, Maran: "Alziamo il tetto, miglioriamoci"

Serie A
Rolando Maran, allenatore del Chievo (Getty)

"Il nostro obiettivo è migliorarci sempre". Chiaro, ambizioso e determinato. Così l'allenatore gialloblù in sala stampa, prima della gara coi neroverdi: "Se non trovi sempre dentro di te la motivazione a migliorarti, viene a calare tutto quanto hai conquistato. Bisogna sempre dare qualcosa in più"

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Quattro punti in due giornate, Chievo a 29 punti. Undicesimo posto e non solo: "Miglioriamoci, alziamo l'asticella, diamo qualcosa in più". Così Maran in conferenza stampa prima della gara col Sassuolo. Parole importanti che vanno oltre la salvezza, i gialloblù vogliono continuare a fare bene. A stupire: "Io credo che il tetto vada sempre alzato. Non ci deve essere un momento in cui ti fermi perché dici che più di così non posso fare: quello è il momento in cui cominci a scendere. Se non trovi sempre dentro di te la motivazione a migliorarti, viene a calare tutto quanto hai conquistato". Asticella più alta: "Bisogna sempre dare qualcosa in più e mettere in discussione le proprie idee. Io cerco di motivarmi come cerco di motivare i miei giocatori, in modo che tutti possiamo migliorare sul piano professionale".

Sul Sassuolo - Partita ostica, Maran lo sa bene: "E' da temere per la bravura dei giocatori, per la sua organizzazione di gioco e per la bravura dell’allenatore, che ha saputo dare un’impronta ben precisa. Sono rientrati inoltre giocatori importanti, quindi il sassuolo è tornata la squadra che tanto bene ha fatto lo scorso anno. Il fatto che abbiamo recuperato alcuni infortunati aumenta certamente le loro potenzialità". Continua: "Dopo due risultati utili, vogliamo dare continuità e non sarà facile sul campo del Sassuolo, che nel 2017 è la squadra che ha fatto più punti dopo Juve e Napoli. Credo che questo dato faccia capire in che momento troviamo il Sassuolo e fare punti su un campo così difficile sarebbe una cosa importante. Un risultato positivo darebbe ancora più significato a quanto fatto fino ad ora".

Su cosa migliorare - "Senza inserimenti siamo meno pericolosi, questo è sicuro. Non è che domenica hanno giocato centrocampisti che non si sanno inserire, Rigoni e Hetemaj hanno questa caratteristica. Contro l'Udinese era una partita particolare, era difficile trovare i tempi di inserimento. Paradossalmente, abbiamo fatto meglio nella prima parte ma abbiamo trovato più inserimenti nella seconda. L'Udinese ci ha reso difficile la possibilità di trovare i tempi". Su Gakpe, appena arrivato in prestito: "Sta cercando di immagazzinare in fretta le cose che gli ho chiesto, capisce molto velocemente quello che gli chiedo. E’ chiaro che certi automatismi vanno trovati col tempo, ma sono sicurissimo che possa dare una mano".

Gli indisponibili. Sul cammino del Chievo... - "Abbiamo ancora due giorni, per il momento tutto sta andando bene: speriamo di recuperare tutti a parte Cesar e Pellissier. Castro e Dainelli si sono allenati bene, quasi tutta la settimana". Niente confronti: "Non mi sembra giusto fare paragoni, ognuno deve seguire il proprio percorso. Noi abbiamo fatto un percorso costanze: lo dimostrano soprattutto le prestazioni, ma anche le classifiche che abbiamo avuto".