Sassuolo, Di Francesco: "Sarà gara difficilissima"

Serie A

"Conosciamo benissimo il Chievo, lo affrontiamo da anni. Voglio vedere i miei ragazzi belli, spigliati e desiderosi di far male all’avversario", ha detto l’allenatore degli emiliani alla vigilia del match della 24^ giornata di campionato

Un’altra gara da affrontare per provare a raggiungere la parte sinistra della classifica, il Sassuolo - dopo un ottimo inizio di 29017 - non vuole fermarsi e cerca di recuperare terreno dopo i punti lasciati per strada nella prima parte della stagione. Al Mapei Stadium arriva il Chievo di Rolando Maran, per una partita che si preannuncia complessa per il gruppo di Di Francesco (quindicesimo in classifica a 27 punti, a -2 dai gialloblù). Alla vigilia del match l’allenatore degli emiliani ha presentato così la partita nella classica conferenza stampa della vigilia.

Sul momento e sull’avversario -
"Stiamo recuperando tanti giocatori che vengono da infortuni più o meno lunghi - ha iniziato dicendo Di Francesco - sta migliorando la condizione della squadra e i risultati cominciano ad arrivare. Questo è certamente positivo per l'aspetto psicologico della squadra e dell’ambiente ma dobbiamo continuare così già a partire dal match contro il Chievo, una squadra difficilissima da affrontare che non prende gol da due partite, che è brava sulle seconde palle, nella verticalizzazione e nelle ripartenze. Conosciamo benissimo l'avversario perché lo affrontiamo da anni, loro hanno una filosofia e noi abbiamo la nostra".

Sulle possibili scelte -
"Defrel quasi sicuramente non sarà dalla partita, sta lavorando a parte da qualche giorno e mi auguro che con questo lavoro specifico rientri per la partita di Udine. A Genova ho messo in campo Ragusa perché serviva un giocatore di gamba e lui è cresciuto tanto anche nella voglia di fare gol. Matri ha più presenza dentro l'area, ma magari torna meno a giocare con i compagni, sono due giocatori diversi. Per quello che riguarda il modulo il 4-3-3 è la prima scelta, io voglio vedere i miei ragazzi belli, spigliati e desiderosi di far male all'avversario. Il 4-2-3-1 era legato alle assenze".

Sulle motivazioni -
L’allenatore ha poi aggiunto: "Non c'è un calo di motivazioni, in Serie A è una cosa proprio impossibile. Ci sono tanti giovani che vogliono crescere e da loro mi aspetto tanto, ogni gara va giocata al massimo cercando di ottenere il massimo. Come sta Berardi? Nell'inconscio il gol gli può mancare ma io a lui chiedo principalmente le prestazioni. Quando avrà recuperato la condizione al cento per cento ritroverà anche le reti perché ce l'ha nel DNA e sono convinto che domani farà un'ottima prestazione. Di solito il periodo tra gennaio e febbraio è difficile ma quest'anno va al contrario, sono contento di aver invertito questa tendenza, vuol dire che siamo cresciuti".

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