Inter, riecco Perisic: è il talismano nerazzurro

Serie A
Perisic_Getty

Il croato è una delle armi letali di Pioli, cresciuto esponenzialmente nell'ultima stagione. Quando segna, poi, i nerazzurri non perdono mai. E ora, scontata la squalifica, è pronto a tornare in campo

Contro il Bologna, Ivan Perisic ci sarà. Squalifica - inizialmente di due giornate, poi ridotta a una - scontata, per l’Inter un ritorno importante: il croato è uno dei giocatori più in forma, fondamentale negli equilibri della squadra Pioli. Nonché talismano: quando ha segnato, i nerazzurri non hanno mai perso. E in questa stagione lo ha fatto parecchio: ben 7 volte, con 5 assist. Esattamente gli stessi numeri che aveva maturato al termine della scorsa, la sua prima in Italia. E di partite, per migliorare il suo score, ne ha ancora dodici (ne ha giocate 34 nel 2015-16), anche se già adesso è a tutti gli effetti l’arma letale dell’Inter, uno degli artifici della cavalcata iniziata giusto un paio di mesi fa, proprio con un suo gol: il 3-0 al Crotone aveva spalancato le porte alla gestione Pioli. Da quel 6 novembre, per i nerazzurri solo due sconfitte e un pareggio.

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Maturazione
- Perisic, rispetto alla scorsa stagione, ha avuto una chiara evoluzione. Si è ambientato nel calcio italiano e il 4-2-3-1 sembra ora calzargli a pennello. Un dato indicativo: produce in ogni partita in media quasi sei cross, un’enormità se paragonati ai suoi sostituti in quel ruolo, che non vanno oltre i due. Tra assist e gol è diventato il tuttofare nerazzurro, uomo chiave per il gioco di Pioli e per i nuovi numeri dell’Inter. E il titolo di talismano sembra fargli un discreto piacere: "Ho sempre avuto il sogno di diventare un giocatore importante per la Croazia e per una grande squadra fin da bambino”, ha ammesso alla tv della Fifa. “E adesso l'ho realizzato: gioco nell'Inter e in Nazionale”.

Crescendo - Le sue prestazioni, da quando è arrivato in Serie A, sono andate man mano migliorando. Qualche difficoltà all’inizio, poi un vero e proprio boom, culminato con la gestione Pioli. Adattamento piuttosto rapido, soprattutto perchè il cambio di filosofia tra Germania e Italia è stato repentino: “In Bundesliga puoi trovare maggiori spazi, invece in Serie A c'è molta più tattica. Sto imparando”. E lo sta facendo in fretta: “Qui all'Inter mi trovo benissimo, parliamo di un grandissimo club che ha vinto la Champions League nel 2010”. I nerazzurri beneficiano ora del croato, dopo una trattativa che un anno e mezzo fa fu davvero estenuante. Anche se “non appena ho saputo del loro interessamento, non ci ho pensato su due volte e ho spinto tanto per arrivare a Milano. La città è bellissima, speriamo di migliorare ancora in questa stagione".

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