Pescara, Sebastiani: "Salvezza? Crediamoci"

Serie A

E' tornato l'entusiasmo in casa Pescara dopo il netto successo sul Genoa. Il presidente Sebastiani: "Bisogna credere nella salvezza". Un’impresa (im)possibile: ma due precedenti sorridono alla squadra di Zeman

Credere nella salvezza - "Il Pescara deve credere alla salvezza, ieri abbiamo cominciato un altro campionato, la squadra finalmente sta recuperando tutti i giocatori che ha in rosa. Ce la giocheremo fino a  quando la matematica non ci condannerà. Quest'anno siamo abituati ai record, dopo tanti negativi è arrivata la vittoria  più pesante nella storia del Pescara in Serie A. Quando si arriva a un certo punto nella testa dei  giocatori scatta qualcosa, non è che in un giorno si può cambiare  qualcosa, Zeman ha dato qualcosa in campo e molto nel liberare la  testa di questi ragazzi, non siamo una squadra da primi posti ma  certamente neanche da fondo classifica, abbiamo lasciato sul campo  tanti punti", parola di Daniele Sebastiani. Dopo il netto successo contro il Genoa, in casa Pescara aumentano le speranze verso quella che, almeno al momento, sembra essere un’impresa impossibile.

Impresa (im)possibile – La distanza che oggi separa la formazione di Zeman dal quartultimo posto, attualmente occupato dall’Empoli, è di 10 punti. Mai in passato (nell’era dei tre punti e con la Serie A a 20 squadre) con un distacco del genere a questo punto del campionato una squadra è riuscita a salvarsi. Ma le imprese impossibili nella nostra Serie A non mancano di certo: il Cagliari nella stagione 2007-2008 riuscì a centrale un traguardo che sembrava davvero utopia, impresa simile quella conquistata dal Sassuolo nella stagione 2013-2014. E adesso il Pescara di Zeman e del presidente Sebastiani che provano a centrare un traguardo davvero che sarebbe davvero storico.

Il pensiero di Sebastiani - Il presidente del Pescara Sebastiani torna a parlare poi del momento della sua squadra, con uno sguardo alla gestione Oddo: “Se la squadra ha giocato contro Oddo? No, basta vedere la partita di  Palermo per capire, è un luogo comune a cui non credo. I giocatori  sanno che se giocano male non fanno i loro interessi. Quando i  risultati non arrivano e segui tutto quello che il mister ti dice  semmai cominci a scoraggiarti e all'entusiasmo subentra la depressione e il resto ne è la conseguenza”, ha concluso il presidente del Pescara.

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