Stadio Roma, Raggi: "Raggiunto l'accordo"

Serie A

Il sindaco di Roma ha annunciato l'accordo per realizzare lo stadio dei giallorossi a Tor di Valle: "via le torri" e un taglio delle cubature di circa la metà sul progetto originario. Raggi ha annunciato l'intesa insieme al dg della Roma Mauro Baldissoni, che ha dichiarato: "Giorno storico per la città"

Dopo le polemiche, è arrivato il lieto fine: il sindaco di Roma Virginia Raggi ha annunciato di aver raggiunto l'accordo con il club giallorosso per la costruzione del nuovo stadio. Il dg del club di Pallotta Baldissoni: "A nome del presidente Pallotta e della Roma voglio ringraziare il Sindaco. Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto un accordo che migliora il progetto con un intervento importante. E' un giorno storico".

"Avevamo detto che lo stadio si sarebbe fatto nel rispetto della legge e lo abbiamo ottenuto, grazie anche alla disponibilità della nostra controparte, ora alleata per andare avanti in un progetto ecosostenibule e nell'interesse dei cittadini". Virginia Raggi illustra così l'intesa raggiunta con il dg della Roma Mauro Baldissoni. Il sindaco di Roma ha poi specificato che rispetto al progetto iniziale ci sarà un taglio delle cubature: "Nel nuovo progetto non ci saranno torri. E' un accordo 2.0, sarà ecosostenibile e nel rispetto dell'ambiente".

Raggi: "#UnoStadioFattoBene" -  Virginia Raggi spiega in un post su Facebook il nuovo progetto per lo stadio: "Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità. Uno #StadioFattoBene. Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà più soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido". 

Pallotta: "Comincia un nuovo capitolo" - The next chapter begins ("comincia un nuovo capitolo). Forza Roma". Così il presidente della Roma, James Pallotta, ha espresso la sua soddisfazione per l'intesa con il sindaco Virginia Raggi. 

Restano le opere pubbliche - Le opere pubbliche essenziali per portare avanti la conferenza dei servizi resterebbero tutte. Diversamente sarebbe a rischio il prosieguo della conferenza dei servizi. Ad essere diversificati sarebbero i tempi di realizzazione: alcune opere come il potenziamento della Roma Lido, gli interventi sulla via del Mare e sul fosso di Vallerano andranno realizzate necessariamente prima dell'apertura dello stadio. Altre come il ponte e lo svincolo della Roma Fiumicino potrebbero essere fatte anche dopo l'apertura dell'impianto. I proponenti, ora diventati "alleati" di Virginia Raggi, in ogni caso chiederanno una sospensione di 30 giorni della conferenza dei servizi che a questo punto si potrebbe concludere a inizi aprile. L'accordo di questa sera chiude una vicenda precipitata negli ultimi tempi, tra il rischio di penali milionarie richieste dai proponenti, in caso di stop alla delibera, e la base M5S più ortodossa sulle barricate per una riduzione drastica del progetto in chiave eco-sostenibile. In questo difficile percorso la giunta ha anche perso l'ormai ex assessore all'urbanistica Paolo Berdini: caduto per le dichiarazioni contro la sindaca carpite da un giornalista, era tra i più critici proprio sulla location dello stadio.

Una giornata movimentata - La delegazione della Roma era arrivata in Campidoglio intorno alle 21.20 per l'incontro con Virginia Raggi. Presenti i proponenti dello stadio: il costruttore Parnasi, il dg Baldissoni e il responsabile del progetto, David Ginsberg). Per il sindaco è stata una giornata piuttosto movimentata, con il malore della mattina e il trasporto all'ospedale San Filippo Neri. Il sindaco è tornato in Campidoglio nel tardo pomeriggio, per poi cominciare il vertice decisivo per il destino dello stadio della Roma in serata.

La manifestazione del pomeriggio - In realtà nelle ore precedenti l'annuncio si era diffuso un certo pessimismo sul raggiungimento di un accordo. Tanto che in piazza del Campidoglio i tifosi della Roma avevano organizzato una manifestazione per mostrare tutto il loro malcontento di fronte a una situazione che si stava prolungando. I tifosi giallorossi avevano iniziato a organizzare la manifestazione attraverso un passa parola sui social e sulle radio private romane. Nel tardo pomeriggio si erano così presentati in Campidoglio per far sentire la loro voce.

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